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Blasi ricorda: "Alla Fiorentina segnai il mio unico gol in A. Alla Roma restai male per..."

Le dichiarazioni dell'attuale allenatore dei maltesi dell'Hamrun Spartans, nelle vesti di doppio ex della gara di questa sera

Manuele Blasi, ex centrocampista di Fiorentina e Roma, ha parlato al canale mediatico giallorosso: ROMA. “Alla Roma resto legato. Ci sono cresciuto e diventato professionista. Avevo 20 anni ancora da compiere, il mio desiderio era di andare a giocare con continuità in qualche altra squadra.

Già mi ero fatto un anno a Lecce in Serie B e qualche presenza in prima squadra nella Roma, con l’esordio in A contro il Piacenza da subentrante e nella sfida con l’Udinese dall’inizio. Ma Capello non vedeva tantissimo i giovani, andare altrove era la miglior soluzione.

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Però restai male per una cosa. Per cosa? Per il fatto di essere ceduto a titolo definitivo. Ero affezionato alla Roma, venni fuori da una lunga trafila nelle giovanili. Ebbi grandi tecnici come Bruno Conti, Mauro Bencivenga, Ezio Sella, Aldo Maldera.

Gente di spessore, che mi formò sui campi di Trigoria. Ovviamente, non mi opposi e accettai di buon grado di entrare in quell’affare che riguardava Nakata. Evidentemente, la mia carriera doveva farsi altrove. E così, alla fine, successe”.

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FIORENTINA E PRANDELLI. "L’ho incrociato in due diverse città, Parma e Firenze. Alla Fiorentina segnai il mio unico gol della carriera, in una partita contro la Reggina, ma restai solo un anno. Ero in prestito dalla Juventus”.

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