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Biraghi, crescita esponenziale e rinnovo: fiducia nei progetti europei della Fiorentina

La reazione sui quotidiani alla notizia del rinnovo dell'esterno mancino fino al 2024. E' già tornato un titolare dopo l'esperienza con Conte

Ha forse ragione il suo procuratore, Mario Giuffredi, quando su LaViola.it sostiene che Cristiano Biraghi è uno dei giocatori «maggiormente sottovalutati dell’intera serie A» (LEGGI QUI).

Una cosa è certa, la sua crescita è stata esponenziale e l’annata passata alla corte di Conte ha di fatto contribuito a farlo diventare una presenza fissa nella nazionale di Mancini e un perno dell’attuale Fiorentina. Così scrive La Nazione.

RINNOVO. I miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti. Ecco perché il rinnovo fino al 2024 con i viola, sussurrato a più riprese e concretizzato in questi giorni, sorprende ma fino a un certo punto. Un altro scalino da salire sarà quello di continuare nel percorso di crescita e di definitiva maturazione.

Idee chiare quelle di Biraghi come limpida è la sua onestà di pensiero che gli fanno onore in un mondo, come quello del pallone, dove le perifrasi di circostanza sono il pane quotidiano della comunicazione dei giocatori. E’ il primo a dirlo che è fatto così, pane al pane perché «Dico sempre le cose che penso.

Sono un uomo che viene odiato o viene amato, mi interessa poco, so che non piaccio a tutti. Dico sempre le cose per il bene mio e della squadra. Ho raggiunto certi livelli perché credo nel lavoro e ho sempre lavorato tanto». VERSO L'EUROPA.

Si parla di Biraghi anche su Tuttosport. Due assist (contro l'Udinese) per brindare virtualmente al contratto e una gara di cui parlare come primo segmento di un'autostrada verso l'Europa. Cristiano Biraghi, uno dei protagonisti nella sfida contro l'Udinese domenica scorsa, parla poche ore prima della sfida in programma oggi alle 17 con il Padova: «La Coppa Italia è un obiettivo - dice Biraghi - perché arrivare fino in fondo ci permetterebbe di entrare in Europa League, una cosa importante a cui teniamo molto».

FIDUCIA. E il terzino sinistro spiega anche il suo prolungamento: «Iachini e la società mi hanno fatto sentire la loro fiducia e la voglia di tenermi a Firenze. Quando c'è la volontà di stare insieme da entrambe le parti, il rinnovo è praticamente automatico.

In questo accordo c’è un progetto a lungo termine, ancora quattro anni insieme con la voglia di fare le cose bene, in linea con gli obiettivi della società».

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