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Berti: "Christensen viene da una retrocessione, la scuola italiana è diversa. A San Siro pensavo giocasse Terracciano"

Le parole dell'ex portiere viola sulla coppia tra i pali della Fiorentina: "Contro l'Inter non è solo colpa del danese. Con il Lecce..."

L'ex portiere Gianluca Berti ha parlato così a Radio Bruno: "Christensen viene da una retrocessione, poi la scuola di pensiero e di lavoro italiana è diversa. Sommer ad esempio è un portiere importante, nazionale svizzero, viene dal Bayern, ma lo vedi che non è italiano.

Hanno una scuola diversa. Fare il portiere è difficile, ci sono questi palloni che volano. E ora si giudica non solo per le parate. Contro l'Inter pensavo giocasse Terracciano, ma poi con le partite che arriveranno bisogna che Italiano decida chi far giocare.

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Ma contro l'Inter, non è tutta colpa del portiere. Contro il Lecce non ha responsabilità, colpevoli sono i difensori". DIFESA. "Dietro ha preso forza Ranieri, l'anno scorso era l'ultima scelta, poi con le sue prestazioni non ha fatto prendere altri.

Contano su di lui. Vediamo Mina, quando giocherà, come reagirà". PROSPETTIVE. "Le 4-5 davanti sono nettamente superiori a noi. Poi se la squadra cresce, anche con i nuovi innesti che sono buoni giocatori, vediamo".

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