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Beppe ‘il martello’ e le dodici fatiche in mezzo a tanti se. La ripresa per lui vuol dire futuro

Tutti lo definiscono un martello. Beppe Iachini, nelle dodici partite che forse si giocheranno, prova a conquistarsi la conferma a Firenze

BEPPE IL MARTELLO. Qualunque tesserato della Fiorentina parli in questi giorni va ripetendo il medesimo messaggio. Dal “Iachini? Un martello” di Caceres e Benassi al “Non ci lascia respirare di Duncan. Anche in tempi di quarantena, che per i calciatori viola è iniziata dal dopo Udine dell’8 marzo, Beppe Iachini non ha mollato di un centimetro i suoi ragazzi.

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Telefonate quasi quotidiane, programma di lavoro intenso, e focus anche sulla tattica. Un vero e proprio leone in gabbia, costretto a dover interrompere sul più bello un percorso che pian piano stava portando la sua Fiorentina fuori dai bassifondi con prospettive di crescita importanti in vista di un futuro ancora incerto.

Il Covid-19, poi, ha stoppato tutto. RIPRESA UGUALE FUTURO. Se tutto andrà come ipotizzano i più, il calcio ripartirà. Come, quando, e dove ancora non è dato saperlo. E in questo finale di stagione, che si annuncia convulso e caotico per la ristrettezza dei tempi e le incognite logistiche, Beppe Iachini si gioca il futuro.

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Molti aspetti giocano in suo favore. Qualcuno contro. Il suo essere così concentrato sulla Fiorentina rientra tra le cose che tanto piacciono a Commisso che in lui ci si rivede come spirito e attaccamento. E che da lui si aspetta un salto di qualità in ottica futura, quando la Fiorentina dovrà fare un salto in avanti in classifica e in ambizioni/obiettivi.

ALLARMI. Certo il giudizio sul suo lavoro sarà per forza di cose falsato dalla pandemia. Fino allo stop il mondo andava in un modo, dopo andrà in un altro. Nel mentre non può aver fatto di più di quello che ha fatto, ovvero stimolare i suoi ragazzi a stare sempre sulla corda fisica e mentale e pensare al bene della sua Fiorentina.

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E dire che era stato proprio lui il primo a sollevare dubbi e allarmi: “Coloro che hanno preso il Covid-19 dovranno sostenere allenamenti molto ridotti rispetto agli altri, andare a ritmi molto più bassi”, sottolineando come riprendere col pallone sia un rischio, in primis, e una grande incognita.

LE DODICI FATICHE. Se si ripartirà, dove il se è sempre più ridotto come peso specifico ma non va cancellato del tutto, Iachini si giocherà tutto nelle ultime dodici gare che mancano al termine della stagione. Brescia, Lazio, Sassuolo, Parma, Cagliari, Verona, Lecce, Torino, Inter, Roma, Bologna, Spal gli avversari sulla strada della Fiorentina, che ripartirà dai suoi 30 punti in classifica a +5 sulla zona retrocessione, e a -9 dalla zona Europa.

Dodici fatiche per restare sulla panchina della squadra che ha sempre amato da quando vi arrivò da calciatore, e che da allenatore rappresenta per lui l’occasione ed il sogno di una vita. Beppe ‘il martello’ è pronto a tirar fuori gli artigli e portare a termine

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