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Benvenuto Jack, intelligenza e tecnica a servizio della Fiorentina. Occhio al ribaltone in difesa

Bonaventura garantisce al centrocampo della Fiorentina grande intelligenza tattica e inserimenti in area. Viola su Godin: ipotesi affascinante con qualche incognita

Il mercato della Fiorentina si muove. Ieri a Firenze è sbarcato il primo acquisto di questa sessione, se escludiamo l'operazione Amrabat finalizzata a gennaio. Il Jack Bonaventura che arriva a Firenze resta un jolly di centrocampo, ma non è più il calciatore capace di fare tutta la fascia come ai tempi di Bergamo e nelle prime annate col Milan.

Gli infortuni e il passare dell'età hanno limitato la sua esplosività nel primo passo, ma resta un ottimo acquisto. Questo perché Bonaventura è un centrocampista estremamente intelligente. Abile a farsi trovare sempre nella giusta posizione in campo, con la palla tra i piedi sbaglia difficilmente scelta, anche perché la tecnica individuale resta sopra la media.

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Se a ciò aggiungiamo un'innata capacità nell'inseririmento in area di rigore per trovare la rete, ci rendiamo conto del perché Pradè e Barone lo abbiano voluto nel centrocampo della Fiorentina. Un reparto fortemente criticato nella passata stagione che ora diventa ben più competitivo.

Il mercato dei viola si sta accendendo a dieci giorni dall'inizio del campionato. L'indiscrezione di ieri di LaViola.it parla di una Fiorentina che potrebbe stravolgere anche il reparto che pareva blindato, la difesa. Se dovesse partire uno tra Milenkovic o capitan Pezzella, Pradè proverà a portare a Firenze Diego Godin, in uscita dall'Inter e accostato al Rennes nelle ultime ore.

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Certo, le primavere sono 34 e le incognite non mancano. Per cominciare, i costi che rendono l'operazione non semplice, visti i 5 milioninetti che Godin percepisce di stipendio all'Inter. E poi c'è la questione squisitamente tattica.

L'uruguaiano ha infatti faticato nella difesa a 3 di Conte, avendo giocato per tutta la carriera in un sistema a 4. Alla Fiorentina tornerebbe a giocare in un sistema a 3, una delle certezze del sistema di gioco di Iachini. Se a lasciargli il posto dovesse essere Milenkovic i dubbi sull'ingaggio dell'ex Atletico Madrid sarebbero non pochi, viste le difficoltà evidenziate da Godin nel giocare proprio nella posizione occupata dal serbo e lo 'scambio' tra un difensore in grande crescita e uno sul viale del tramonto.

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Tuttavia, nel caso in cui a partire fosse l'attuale capitanogigliato (opzione più quotata, visto il pressing del Valencia e la poca disponibilità della Fiorentina a privarsi di Milenkovic), Godin andrebbe a sostituire Pezzella come centrale di difesa, affiancato dal connazionale Caceres a sinistra e da Milenkovic a destra.

Un ruolo che all'Inter era occupato dall'inamovibile De Vrij ma che sembra più calzante per un difensore non particolarmente veloce come il capitano della Celeste. I viola, con un profilo di assoluto livello come Godin, non patirebbero il vuoto di leadership che lascerebbe l'eventuale partenza del capitano gigliato, assicurandosi un profilo di enorme personalità e di caratura internazionale.

Uno che, tra le altre cose, ha vinto uno scudetto con l'Atletico Madrid e la Coppa America con l'Uruguay, per intenderci. I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro dei viola. Se dovesse arrivare Godin, i viola faranno un altro tentativo per Torreira, giocandosi anche la carta del capitano della Celeste per convincerlo a legarsi ai colori viola.

Poi l'assalto alla punta, che potrebbe concretizzarsi nelle ultime settimane di mercato, se il domino attaccanti delle big italiane si sarà assestato.

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