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Pioli-Cognigni il battibecco è un autogol incredibile ma il futuro del tecnico è segnato. Si preannuncia l’ennesima rivoluzione: cambiare tutto per non cambiare niente

Le scaramucce tra l’allenatore viola e il presidente esecutivo sono fuori luogo e fuori tempo visto che la squadra ha ancora un obiettivo da poter perseguire

Sicuramente il campionato della Fiorentina è deludente, al di sotto delle aspettative e per questo a fine stagione si dovranno fare i conti. Ma queste scaramucce tra Pioli e Cognigni sono veramente fuori luogo perché tra un mese c’è il ritorno di Coppa Italia, unico obiettivo rimasto ancora in piedi, e se le componenti della Fiorentina credessero davvero di poter arrivare almeno in finale si concentrerebbero solo su quello tralasciando un futuro che per altro è già scritto.

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Viene da chiedersi se possa essere possibile crearsi ulteriori problemi da soli in questo momento, e la risposta evidentemente è sì. In una stagione che rischia di essere davvero fallimentare in cui però c’è ancora una speranza, un lumicino per riaccendere il tutto ci si va a becchettare così?

Incredibile. Che poi il futuro di Pioli è già chiaro a tutti: a fine stagione andrà via in ogni caso, ma la Fiorentina dovrà riflettere anche su altre figure attualmente all’interno della società. Non può essere ancora una volta l’allenatore a pagare per colpe che sono anche di altri.

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La squadra forse non è da decimo posto come organico e oggettivamente il gioco di Pioli non ha mai entusiasmato ma è altrettanto vero che difficilmente la Fiorentina avrebbe potuto giocarsela alla pari con altre formazioni. Il problema vero della rosa di Pioli non sono tanto i giocatori presi singolarmente perché molti di loro sono discreti calciatori, ma il fatto che tanti giocano fuori ruolo e di conseguenza diventano giocatori normali se non peggio.

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Questa è una responsabilità sì dell’allenatore ma anche della società, di Corvino, perché se alla Fiorentina mancano un terzino destro e un regista (giusto per fare un paio di esempi) Pioli ci può fare poco se non inventarsi mosse a sorpresa come ha fatto.

Dunque ci si appresta a un’altra rivoluzione con un rapporto con l’allenatore di turno incrinato nuovamente. Ma per fare la rivoluzione bisognerebbe cambiare le cose nel profondo, a partire dai Della Valle, e invece la sensazione è che come spesso accade in Fiorentina si cambieranno alcune figure, si farà un gran polverone, ma si ripartirà poi da dove si era lasciato, però con facce nuove.

Deve cambiare tutto perché niente cambi.

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