Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Barone: "Pronti a ripartire, sto parlando con Pezzella e Badelj per gli stipendi. Speriamo di giocare al Franchi..."

Il direttore generale della Fiorentina è intervenuto questa sera a Tmw Radio per parlare della situazione del calcio italiano, in particolare del club viola

Ecco il lungo intervento di Joe Barone, intervistato da Tmw Radio pochi minuti fa: "Io sto bene, sono a casa. Per il resto, noi siamo pronti, stiamo organizzando le varie attività da tempo, non ci siamo mai fermati. Con Rocco siamo in contatto su tutto, dalla salute alla situazione economica.

Con Iachini ci sentiamo quotidianamente, lo staff sta tenendo tutto sotto controllo. Lo staff medico ha attivato il protocollo per l'eventuale ripresa. Il centro sportivo è stato sanificato, siamo pronti per riprendere con le misure di sicurezza adeguate.

sponsored

Con Pradè ci sentiamo diverse volte al giorno, per farci trovare pronti anche sul mercato. Per calendario e luoghi delle partite stiamo aspettando che la Lega ci dia la speranza di poter tornare a giocare". Sulle gare della Fiorentina al Franchi: "Non ne abbiamo mai parlato, anche ieri non siamo scesi nei dettagli di dove si giocherà.

Noi siamo pronti, sperando di giocare al Franchi a porte chiuse". Divergenze calcio e politica: "Noi siamo fiduciosi di tornare a giocare, anche se la salute è la cosa più importante. Ieri siamo stati tutti molto uniti, ovviamente stiamo aspettando una decisione del Governo".

sponsored

Sui cambiamenti in Lega: "Ne abbiamo parlato spesso, la Fiorentina vorrebbe vedere un commissioner in stile americano. E' importante che la Serie A sia composta da venti squadre e non da una singola squadra. Io sono sempre a disposizione di tutti, ogni giorno, compresa la Lega.

La nostra opinione è che vorremmo vedere la Lega gestita da un commissioner, con il potere di indirizzare l'aspetto economico di tutte le squadre della Lega". Sui contratti da adeguare oltre il 30 giugno: "La scadenza di giugno è uno dei tasti più delicati dell'eventuale ripartenza.

sponsored

Ci sono contratti in entrata ed in uscita, stiamo cercando una soluzione tutti insieme. Ho sempre cercato di capire come funziona la Lega, sto cercando di dare il mio contributo. Tutto lo staff della Lega sta lavorando bene, però dovremmo avere più autonomia quando si tratta di prendere certe decisioni.

Ho visto che siamo capaci di fare squadra, se continueremo così troveremo una situazione giusta per tutti e non solo per alcuni. Ieri ho visto una Lega molto molto unita". Sulle riforme in Serie A: "Al primo posto c'è la salute di tutti, anche il calcio non vuole prevaricare questo principio.

Lo ripeto. Poi però viene il lavoro. Noi dovremo rivedere tante cose e fare tesoro delle analisi fatte. Faccio un esempio: noi fatturiamo circa 90 milioni di euro, una squadra come l'Everton oltre 200 milioni, senza fare esempi eclatanti.

Senza infrastrutture di proprietà non si può competere ad alti livelli. Serve un percorso più facile per poter costruire infrastrutture. Anche Malagò tante volte ha detto il problema nel calcio italiano sono le infrastrutture: il Governo deve fare qualcosa".

Sui diritti televisivi: "La Serie A sta facendo un lavoro incredibile per mettere tutti d'accordo. Come in tutte le cose si può fare meglio. Io ho portato l'esempio americano, ma certe cose non sono replicabili qui. Bisogna trovare soluzioni per riportare la Serie A ad essere un prodotto tra i migliori al mondo.

Ora siamo lontani, ma possiamo tornare. Io ho già dato la disponibilità per far parte di gruppi di lavoro per migliorare la situazione. Dobbiamo mettere gli investitori in condizione di investire. Il futuro del calcio italiano non sono solo i diritti tv, ma anche le infrastrutture".

Sul taglio degli stipendi: "Sto parlando ogni giorno con Pezzella e Badelj, ci sono conversazioni molto positive. Troveremo un accorto che accontenti tutti: stiamo parlando in modo costruttivo, arriveremo presto ad un accordo".

Cose positive e negative del calcio italiano... "Ho visto dei colleghi molto in gamba, anche sul mercato. Ognuno ha i suoi interessi. Ho visto tanta attenzione dei media, molto positiva: in altri paesi non c'è tutta questa attenzione.

La parte negativa è la burocrazia nel sistema italiano. Ribadisco la questione stadio. C'è un'asta che dovremmo fare contro noi stessi... ". Sul movimento femminile: "Merita la nostra attenzione. Noi faremo il nostro dentro la Lega.

A Firenze avremo un centro sportivo dove ci sarà anche la squadra femminile. Mi auguro che i miei colleghi abbiano la stessa attenzione che abbiamo noi e qualche altra squadra come la Juventus, la Roma ed il Milan". Sulla preoccupazione per i ragazzi contagiati: "Siamo stati molto molto preoccupati, per i giocatori, per lo staff, i massaggiatori, il dottor Pengue.

La sera non dormivo, era una situazione veramente importante. Ecco perché è nata la nostra raccolta 'Forza e Cuore'. La nostra gioia più grande sono i nostri tifosi. La bellezza del nostro tifo, quando con Rocco camminiamo per la strada, è un qualcosa di incredibile.

Quando ricominceremo dovremo dare qualcosa in più per la nostra gente".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento