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Baratro sfiorato, esultanza da Champions. Diversi giocatori irriconoscibili

Milenkovic evita il peggio con un gol a tempo quasi scaduto, Prandelli deve ancora rigenerare il gruppo viola. Per il Genoa il gol dell'ex Pjaca

La Fiorentina sfiora l’inferno e si trova costretta ad esultare come per la vittoria di una Champions, davanti al pareggio conquistato una manciata di secondi prima del fischio finale. Si chiude in parità lo scontro diretto con il Genoa.

Un punto che di sicuro non aiuta la Fiorentina a scappare dalla zona pericolo della classifica, ma che le evita un baratro ancora peggiore considerato che i rossoblù erano andati in vantaggio a un minuto dal 90’. Così scrive La Nazione.

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ASTINENZA. Milenkovic interrompe l’infinita astinenza da gol, e ridà una boccata di ossigeno a una squadra che continua a soffrire per il rendimento di un pacchetto di giocatori irriconoscibili. Da Amrabat a Ribery, passando per Callejon, Prandelli deve ancora rigenerare il gruppo.

Fiorentina più vivace nella ripresa, ma l'astinenza da gol sembra non mollare. Ci si mette anche il Var: Bonaventura segna ma l’arbitro Doveri annulla dopo aver rivisto l’azione. GOL. Al 33’ della ripresa Prandelli cambia il blocco d’attacco.

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Fuori in un colpo solo Vlahovic, Ribery e Callejon e spazio a Cutrone, Borja Valero ed Eysseric. Poi il lampo di Pjaca (erroraccio di Borja) che si beve Milenkovic e Caceres. Poi ecco Milenkovic che evita la caduta all’inferno a tempo scaduto.

E alla fine va bene così.

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