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Bagnoli (ag. Fifa) a VI.IT: "Troppa fretta con Pedro. Dominguez del Bologna può essere la rivelazione"

Intervista al procuratore esperto di calcio sudamericano in vista della sessione invernale di calciomercato

Dopo l'avvicendamento in panchina e il ritorno di Iachini a Firenze, la Fiorentina si prepara a vivere un inizio di 2020 che la vedrà protagonista sul campo, alla ricerca di punti salvezza, e sul mercato. Daniele Pradè sembra intenzionato a consegnare un rinforzo per ruolo al nuovo allenatore, ma dovrà anche sistemare alcuni esuberi.

Per commentare il momento dei viola anche in vista del mercato, LaViola.it ha contattato Andrea Bagnoli, ex attaccante tra le altre di Livorno e Pisa, e attualmente agente Fifa esperto di calcio sudamericano: Come commenta l'arrivo di Iachini sulla panchina viola?

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"Visti i risultati credo sia stato inevitabile. Iachini è amato dal popolo fiorentino ed è un allenatore abituato alle situazioni difficili. A parte lo scorso anno a Empoli è sempre riuscito a dimostrare il suo valore. Credo possa essere un buon traghettatore visto l'amore della piazza nei suoi confronti".

La mano di Iachini si è già vista con allenamenti di due ore? "Per esperienza dico che per un giocatore non cambia molto lavorare un'ora o due, ma tutto dipende dall'intensità. Quindi secondo me la durata delle sedute non fa una grossa differenza.

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In questi giorni hanno trascorso più ore sul campo per conoscere meglio tutta la rosa". Quali mosse si aspetta dai viola nel mercato invernale? "Credo che Pradè abbia già le idee chiare. Sono stati fatti dei nomi come quello di Politano che sono adatti al gioco di Iachini.

Manca qualcosa in avanti ma conoscendo il calcio sudamericano ritengo Pedro un buonissimo attaccante. In Italia a volte abbiamo troppa fretta nel prendere le decisioni". Come si spiega la situazione dell'ex Fluminense? "Arrivando dall'altra parte del mondo, Pedro ha bisogno di tempo.

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Faccio riferimento anche alle ultime esperienze relative a Gabigol e Gerson. Pedro ha bisogno di fare esperienza perché arrivare nel calcio italiano significa un cambio radicale tatticamente. Ad oggi non è che la Fiorentina abbia preso un giocatore e non riesce a venderlo, anzi.

Se deciderà di metterlo sul mercato troverà subito una nuova squadra, perché è molto apprezzato. Credo che potrebbe rientrare in patria. In Italia spesso abbiamo troppa fretta: se guardiamo indietro, forse solo Pato, Maradona e Zico hanno fatto bene sin da subito".

Tra Cutrone, Piatek e Petagna qual è secondo lei l'attaccante più adatto alle esigenze viola? "Dipende molto dagli stimoli dell'ambiente e della società che riescono a dare in un gruppo. Il bello del calcio è che in un secondo si può ribaltare tutto quello che si è fatto negli ultimi due o tre mesi.

Cutrone arriva da un'esperienza all'estero che non è andata bene, Petagna arriva da 16 gol segnati nella scorsa stagione, ma quest'anno sta faticando a livello realizzativo. Sono tutti attaccanti che possono tornare utili alla Fiorentina.

Quando si parla di attaccanti poi bisogna anche vedere il contesto di gioco: di centravanti in grado di segnare gol da soli, al mondo al momento c'è solo Ronaldo". I profili di Kannemann e Rojo (extracomunitario) potrebbero fare al caso della Fiorentina?

"Sono due giocatori forti sia sul piano fisico che sul piano tecnico. Kannemann è più duttile, ma restano due giocatori importanti. Non so se possono arrivare in questa sessione di mercato perché magari Iachini preferisce andare su profili che già conosce.

Kannemann è ha buona tecnica ed è un giocatore aggressivo, e può giocare sia in una linea a tre che a quattro. Giocare nel Gremio è come giocare nella Juventus o nell'Inter in Italia ed è un difensore osservato anche da altri club importanti".

La Fiorentina lunedì affronterà il Bologna che ha tesserato Dominguez... "Centrocampista molto duttile, con una buona dinamicità e una grande gamba. Penso che potrà essere la rivelazione di questo mercato, perché Ibrahimovic lo conosciamo tutti (ride,ndr).

Sabatini è un ottimo scopritore di talenti e arriva sempre prima di altre società". Tra i suoi assistiti c'è anche il difensore di proprietà della Fiorentina, Julian Illanes, che si sta riscattando dopo alcune stagioni complicate...

"Sta facendo bene questa stagione ad Avellino. È arrivato molto giovane in Italia e lo scorso anno è tornato in Argentina, dove però non ha giocato. Credo che se continuerà così, magari il prossimo anno partendo con un'esperienza in Serie B, la Fiorentina potrebbe avere dei vantaggi, dopo l'investimento fatto nel 2017.

Si sta ritrovando, dire dove potrà arrivare è difficile, ma se continuerà su questa strada in futuro potrebbe stare in una rosa di Serie A".

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