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Badelj: "Ribery un fenomeno, con Pulgar ci integriamo. Possiamo lottare per l'Europa"

Il centrocampista croato della Fiorentina parla del suo ritorno e della sfida contro la Juventus. "Ronaldo? Sì, ma noi ci godiamo Ribery".

Intervista al Corriere dello Sport - Stadio per Milan Badelj. Ecco alcune parole del centrocampista croato: «Ribery?

Sta lavorando bene, è stata la prima cosa che ho chiesto nello spogliatoio quando sono rientrato dalla nazionale. Si è persino allenato mentre la squadra era libera. Lui è un fenomeno. Anche io sento il peso della sua esperienza.

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Quando parla nello spogliatoio, mi incanto anche io, perché è esperienza pura. Ronaldo? E’ indiscutibilmente una macchina da gol che negli anni si è trasformata. Ma noi abbiamo Ribery, uno che meritava il Pallone d’Oro e che chissà per quale motivo non lo ha mai alzato.

Ha fatto cose impressionanti in carriera, adesso ce lo godiamo noi».

PULGAR. «Mi trovo benissimo con lui, siamo per certi versi complementari quindi ci integriamo alla perfezione. In coppia possiamo fare tanto. Ho imparato in questi anni che quello che conta è la posizione che si assume in campo.
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Per esempio, noi due sappiamo già bene quando uno deve restare a coprire e l’altro spingersi un po’ in avanti. In questo modo il regista è sempre lì, al suo posto».  CARATTERISTICHE. Qual è la caratteristica di Pulgar che l'ha colpita?

«Vede tutto prima che il pallone si muova. Ed è questa sua capacità di leggere in anticipo le azioni che può diventare un valore aggiunto, perché sai già quello che devi fare. Sulle palle inattive? E' uno dei migliori del campionato.

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Trasforma i rigori con la freddezza di un rigorista ormai affermato. Da calcio d’angolo durante l’arco di una gara si cerca sempre una combinazione diversa per cercare di arrivare in porta. Vi posso garantire che Pulgar mette il pallone esattamente dove vuole».

LA VERA FIORENTINA. «Ottobre e novembre saranno mesi cruciali, pensiamo a fare bene gara dopo gara, perché io in questo gruppo ci credo eccome. Anche se, come in tutte le cose è bene avere sempre tanto equilibrio. Lo dico pure se so benissimo che nel calcio è quasi impossibile.

Io però la vedo così: è stata incensata tanto la gara col Napoli, che per quanto giocata bene l’abbiamo persa incassando quattro gol. L’ultima volta che avevamo perso era stato cinque anni fa. Dagli errori ripartiremo». OBIETTIVI.

«Possiamo combattere per un posto in Europa, la qualità nel gruppo c’è, anche se ci manca ancora il saper giocare a memoria. Questo però arriverà. E’ successo già nella mia ultima stagione a Firenze: nonostante un avvio complicato e tutto quello che è successo, alla fine arrivammo ottavi.

E ci fu pure una buona dose di rammarico che ricordo ancora».

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