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Ancora Badelj: "Essere uniti fa la differenza. Commisso vuole entrare nella storia. Aiutiamo Chiesa..."

Il centrocampista croato a La Gazzetta si sofferma sull'ambiente e sui singoli: "La svolta con la Samp, tutti ci sostenevano anche se eravamo ultimi".

Altri passaggi dell'intervista a Milan Badelj alla Gazzetta dello Sport: Che Fiorentina ha ritrovato? «All’inizio si sentiva dentro il gruppo la sofferenza vissuta nel campionato scorso. C’era paura. C’era ansia. Poi, piano piano siamo ripartiti.

Vecchi e nuovi. Il passaggio chiave è stato la vittoria con la Samp. Devo dire che il mondo Fiorentina ci ha accompagnato al fischio d’inizio di quella gara nel migliore dei modi. Società sempre presente e sempre serena; tifosi tutti schierati con noi.

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Eppure eravamo ultimi in classifica. Incredibile. Essere uniti così fa la differenza». COMMISSO.  «Ha un entusiasmo incredibile. Contagioso. Vuole lasciare un segno in Italia. Rocco è una potenza negli Stati Uniti ma se dovesse vincere qualcosa con la Fiorentina entrerebbe nella storia di una città, per sempre.

Lui vuole questo». CHIESA. «Il Federico di oggi è totalmente diverso dal Federico di agosto. Ha ritrovato serenità. Non è un cascatore ma deve imparare a dialogare con gli arbitri. Noi “vecchi” lo aiuteremo». RIBERY. «Franck non è un leader perché dribbla tre avversari in un secondo o in mezzo metro.

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E’ un leader perché dopo aver lasciato il Bayern e otto anni di Germania è arrivato dentro lo spogliatoio della Fiorentina e in trenta minuti era in sintonia con tutti i giocatori. Questo è essere leader». CASTROVILLI. «Si vede subito che ha giocato in serie B.

Non commette gli errori tipici di chi arriva dalla primavera. Non capisco perché le società non aiutano i talenti a crescere facendogli fare esperienze in campionati minori. Castrovilli è formidabile, è un numero 8. E ha un equilibrio da uomo maturo.

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Può diventare un top-player». COESISTENZA CON PULGAR. «Io con lui sto benissimo. Pulgar è perfetto. Non gli vedrete fare un colpo di tacco ma è sempre al posto giusto, nel momento giusto».

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