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Bacconi: «Grosso allenatore pragmatico. Gudmundsson lo vedo esterno o mezzala nel 4-3-3»

le dichiarazioni dell'ex allenatore del Brescia e video analyst del Palermo sulla Fiorentina di Grosso

L'ex direttore tecnico del Brescia ed ex allenatore dell'Ospitaletto, Adriano Bacconi, ha parlato a Radio Bruno di Fabio Grosso: «E' un allenatore pragmatico, che non gioca un calcio iper offensivo o iper difensivo: l'equilibrio è il suo obiettivo principale, avere una squadra compatta. Gioca un 4-3-3 con l'obiettivo di creare occasione dentro al campo e non lasciando spazi tra i reparti in fase di non possesso quindi compattandosi senza ricercare un pressing ultra offensivo. Questo blocco medio deve permettere di avere profondità. Grosso non ha firmato subito perché immagino che volesse delle garanzie come lo staff e determinati giocatori che possono mettere in pratica la sua idea di gioco. E' anche un allenatore che si adatta e cerca di mettere in condizione i giocatori in base a quelle che sono le loro caratteristiche».

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GUDMUNDSSON. «Per me è un giocatore talmente qualitativo da poter giocare esterno e accentrarsi, magari è meno brillante nell'uno contro uno di Laurienté, ma può avere movimenti più ampi. Potrebbe adattarsi a giocare esterno a sinistra nel 4-3-3 o come mezzala offensiva. A me sorprende che non abbia fatto bene a Firenze».

KEAN. «Ha bisogno di rifornimenti, quest'anno gli sono mancati. Il suo primo pensiero è l'attacco alla profondità non costruire gioco. Ha bisogno di mezzali e difensori che rompano la linea avversaria per poi cercare l'attacco alla profondità di Kean. Grosso cercherà quel tipo di soluzione. Kean in generale è più bravo di Pinamonti, che magari fa sentire più presenza in area, ma non mi sembra un giocatore così bravo nel fraseggio con i compagni».

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