Bacchia a VI.IT: "So dell'interesse della Fiorentina, mi piacerebbe molto tornare in Italia"
Intervista al giovane portiere dell'Independiente per il quale la Fiorentina ha chiesto informazioni
Nella sua precedente esperienza alla Fiorentina, il direttore sportivo Daniele Pradè aveva dimostrato un certo feeling con l'Uruguay, portando a Firenze Vecino, Báez, Schetino e Munúa. Nella giornata di ieri dall'Argentina è arrivata la notizia di un sondaggio viola per il giovane portiere Renzo Damián Bacchia Rodríguez, dell'Independiente di Avellaneda.
L'estremo difensore uruguaiano in possesso di cittadinanza italiana ha già giocato in Italia nelle giovanili del Novara e il club argentino in cui milita ha la necessità di cedere un giocatore straniero nei prossimi giorni, per acquistare il colombiano Andres Roa.
Per conoscere meglio la situazione del classe 1999 nato a Montevideo, la redazione di LaViola.it lo ha contattato in esclusiva: Come hai saputo del'interesse della Fiorentina e cosa significa essere cercato da un club italiano?
"Mi ha informato il presidente del club che ci sono possibilità di trasferirmi all'estero e una di queste sarebbe la Fiorentina. Inoltre anche alcuni giornalisti argentini ne hanno parlato. Poi mi sono confrontato con il mio procuratore perché per me è una grande speranza.
Personalmente significa tanto, perché si tratta di una grande squadra in Italia e se fossero realmente interessati mi piacerebbe veramente molto giocarci". Com'è andata la precedente esperienza in Italia? "Prima del Novara mi sono allenato alcuni mesi in prova all'Inter Primavera.
Poi ci sono stati alcuni problemi tra mio padre e il mio vecchio procuratore, e quando sarei dovuto tornare al Novara, lui non mi ha più risposto. Adesso ho un nuovo agente argentino che ha ricevuto alcune proposte per trasferirmi in Italia nuovamente.
Quella col Novara è stata una buona esperienza ed è per questo che mi piacerebbe tornare: sono rimasto entusiasta e so che in Europa avrei la possibilità di crescere diversamente da qui in Sud America". La tua stagione quest'anno è iniziata con un grande Sudamericano Sub20 in Cile, poi però non hai giocato molto sia nel club che con la nazionale...
"Il portiere dell'Independiente è Martin Campaña, che è convocato regolarmente nella nazionale uruguaiana ed è per questo che non trovo spazio. Ho comunque giocato regolarmente con la Reserva, quella che sarebbe la Primavera in Italia, e questo mi ha aiutato a mantenere il ritmo partita.
Per quanto riguarda la Nazionale, dopo il Sudamericano è cambiato il ct e sono state prese altre decisioni e io non posso far altro che rispettarle. È stata una sua decisione cambiare il portiere". Hai avuto modo di parlare con qualche tuo connazionale di questa possibilità di tornare in Italia?
"Ho parlato con Franco Israel, portiere della Juventus U23, che conosco molto bene e mi ha detto che se c'è la possibilità di lasciare l'Argentina per l'Italia, di andare il più velocemente possibile perché è un altro mondo, sia per vivere che per il calcio.
Il sogno di ogni sudamericano è arrivare a giocare in Europa. Ne ho parlato anche con Campaña e più o meno mi ha ripetuto quello che mi ha detto Israel. Io sto bene all'Independiente però è chiaro che per crescere devo giocare e fare esperienza.
Io comunque sono preparato per tutto ciò che potrebbe accadere: se domani ci fosse bisogno sarei pronto per sostituirlo. Però andare in Italia sarebbe una grande occasione, così se dovesse arrivare una chiamata accetterei subito".
Quali sono le tue principali caratteristiche e in cosa credi dovresti migliorare? "Sono un portiere molto rapido e agile di gambe, la mia principale caratteristica. Ho una buona tecnica con i piedi e sono bravo anche nelle uscite, però posso migliorare un po' in tutto, magari potenziando ancora di più le gambe".
Quali sono i tuoi riferimenti nel ruolo? "Il mio modello in questo momento è Campaña, mi alleno con lui e cerco di imparare. Quando ero più giovane ho sempre guardato Muslera o Buffon, sono stili di portieri che a me piacciono molto".



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