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Avanti a piccoli passi. Ribery trascina i suoi, Traorè tenta la beffa del 'quasi ex'

La Fiorentina guadagna un punto in casa contro il Sassuolo reagendo anche dopo lo svantaggio. Franck torna leader

Avanti a piccoli passi. La Fiorentina non svolta, ma non resta nemmeno al palo. Anzi, alla traversa sì. Quella colpita da Ribéry a pochi minuti dalla fine dopo un dribbling da fuoriclasse in area del Sassuolo.

Se quel pallone fosse entrato, la squadra si sarebbe sbloccata. Tuttavia restano segnali di crescita, soprattutto a livello caratteriale come avevano chiesto la piazza e la proprietà imponendo il ritiro, scrive il Corriere Fiorentino.

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CHIUSA. Al cospetto di un Sassuolo sempre scattante e brillante, Prandelli sceglie di coprirsi abbottonandosi. Del resto l’allenatore lo aveva ribadito anche dopo la sconfitta di Bergamo: non ci si deve vergognare di difendere.

E così adotta il 5-3-2, versione difensiva del modulo già usato da Iachini che era tutt’altro che temerario. La Fiorentina stavolta c’è, spinta anche dai tifosi trovano anche il modo di caricarla coi fuochi d’artificio. BEFFA TRAORE'.

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Il Sassuolo trova subito il vantaggio con Traorè, quasi ex viola. Lo fu per gli ultimi sei mesi della gestione Della Valle ma il club non depositò mai il suo cartellino per alcuni dubbi sulla sua salute. Situazione beffarda. Ma la Fiorentina, a differenza di altre volte, ha la forza di reagire e trovare il pareggio.

Tutto nasce da Ribéry, tornato il giocatore degno del suo nome e della sua storia. Conquista un prezioso rigore d’esperienza trasformato da Vlahovic. La squadra prende coraggio, Ribery è il trascinatore. Incita i compagni, dà loro indicazioni per fare pressing.

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E risponde pure alla panchina del Sassuolo che lo stuzzica.

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