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Atalanta e Viola, mondo ribaltato. Percassi tra ingaggi contenuti e fatturato boom. Rocco...

Fiorentina sempre dietro negli ultimi anni, e nerazzurri presi come modello. Loro in Europa dal 2016/2017, anno dell'ultima partecipazione gigliata

La sfida tra Atalanta e Fiorentina fino a qualche anno fa si giocava con prospettive sostanzialmente opposte a quelle di oggi.

I viola in alto e i nerazzurri in perenne lotta per non retrocedere, scrive il Corriere Fiorentino. PARAGONE. Anno dopo anno però, il mondo si è capovolto, con la banda di Gasperini reduce da due terzi posti consecutivi e capace di entrare ininterrottamente in Europa dalla stagione 2016-17, anno dell’ultima partecipazione in Europa League della Fiorentina.

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Poi, il buio. Con i Della Valle prima, e con Rocco Commisso adesso. E questo nonostante il nuovo proprietario sia piombato nel calcio italiano gettando sul tavolo un sacco di soldi. Eppure in questo caso la spesa non ha portato (ancora) risultati.

E il paragone con l’Atalanta sorge spontaneo. Lo stesso Commisso, in più occasioni, ha parlato del club di Percassi come di un «modello». Con una specifica: «Dovete darmi tempo — ripete spesso — perché anche loro per anni hanno lottato nella parte destra della classifica».

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INGAGGI. Vero, ma oggi l’Atalanta ha l’undicesimo monte ingaggi della serie A, pari a 42,6 milioni di euro lordi e ha nel Papu Gomez (2 milioni netti a stagione) il giocatore più pagato. Seguono Ilicic, Muriel e Zapata (1,8) per uno stipendio medio, della rosa, di circa 850 mila euro all’anno.

Eppure, l’altra sera, hanno guadagnato la seconda qualificazione consecutiva agli ottavi di Champions League. Competizione nella quale, pochi mesi fa, hanno sfiorato addirittura la semifinale, giocandosela alla pari col Psg. Il segreto?

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Un società che punta su uomini di calcio e su un sistema di talent scout tra i migliori in Europa. SOLDI. I viola, invece, spendono per gli ingaggi (circa) 55 milioni di euro lordi. Si tratta del settimo monte ingaggi in Italia.

Il più «ricco», si sa, è Ribéry (4 milioni netti), seguito da Callejon, che ha appena firmato un contratto da 2,2 milioni a stagione. Ci sono poi Bonaventura, Amrabat e Cutrone (1,5), Castrovilli (1,4) e via via tutti gli altri. Ingaggio medio?

Un milione e centomila euro circa. Evidentemente, l’Atalanta, spende meglio. La Fiorentina incassa dai diritti tv 48,7 milioni di euro e, anche in questa classifica, si piazza al settimo posto. I nerazzurri, da par loro, si fermano a 37 milioni.

FATTURATO. Il dato più clamoroso però, è quello dei fatturati. Al 31 dicembre 2019 Percassi aveva ricavi per 188 milioni. Merito dei risultati, della partecipazione alle coppe europee e delle plusvalenze. Pur senza poter contare sullo stadio nuovo (ancora da completare le ultime parti), a Bergamo hanno saputo aumentare le risorse.

Tutto questo mentre la Fiorentina, da quel punto di vista, crollava: a oggi, il fatturato viola, si ferma a poco meno di 90 milioni.

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