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Aspettando Saponara: le premesse sono incoraggianti, e Ilicic rischia

Un quarto d'ora e poco più. Questo il poco tempo che finora i tifosi della Fiorentina hanno avuto a disposizione per osservare Riccardo Saponara cimentarsi nella cosa che gli riesce meglio, giocare a pallone, indossando la maglia viola.

E la prima impressione lasciata dal talento nato a Forlì è stata tutt'altro che negativa. L'eleganza e la classe con le quali Riccardo accarezza la sfera di gioco sono immediatamente saltate agli occhi dei tifosi viola.

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Certo, ci vogliono ben più di 16 minuti per poter farsi un'idea di chi sia davvero Saponara: il talento cristallino da 12 gol e 14 assist in Serie A visto fino alla passata stagione ad Empoli; la versione troppo brutta per essere vera di Milano (solo nove presenze in un anno e mezzo e nessun dato alle voce gol e assist); oppure un giocatore in involuzione, "normale", come quello visto negli ultimi mesi di carriera sportiva (19 presenze e due gol).

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Resta il fatto che nel primo mini break in maglia viola ad ogni tocco di palla il ragazzo classe '91 ha sprigionato qualità tecniche non comuni.

Il problema, come spesso accade in giocatori così tecnici, è la testa: non è sufficiente possedere il genio se non si riesce ad esprimerlo a pieno e con costanza.

Inoltre, come ha ribadito Paulo Sousa dopo il match con l'Udinese, Saponara è ancora indietro di condizione. Per vederlo al top ci vorrà ancora un po' di pazienza, tuttavia la squalifica di Bernardeschi contro il Milan potrebbe regalargli una chance da titolare già tra una settimana.

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Il cambio di ieri, infatti, sembra essere un campanello d'allarme per Ilicic: lo sloveno ha la sensazione che ci sia una nuova gerarchia nelle rotazioni della Fiorentina.

D'altra parte Josip, a causa della sua ennesima stagione di alti (pochi) e bassi (tanti), non può recriminare più di tanto se ha perso il posto da titolare e se rischia di non essere nemmeno la prima riserva. Tutto da vedere come lo sloveno reagirà alle continue panchine e alla maggiore concorrenza: la sua condizione attuale potrebbe essere uno stimolo per risalire e dimostrare a tutti che può ancora essere molto utile alla Fiorentina, oppure crollare nell'anonimato, con la prospettiva in tal caso di essere ceduto a fine stagione.

E allora, più a Milano che a Mönchengladbach, probabilmente Saponara scoprirà le sue carte e farà vedere a Firenze che razza di giocatore è approdato alla Fiorentina.

Con la suggestiva prospettiva, assaporata ieri per pochi minuti, di giocare con un tridente dietro a Kalinic tutto tricolore, giovane e pregno di qualità: Chiesa-Saponara-Bernardeschi.

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