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Ascari: «Darei via Kean e Gudmundsson. Vanoli potrebbe restare se Paratici...»

Le parole del procuratore sul momento e sul futuro della Fiorentina

Eugenio Ascari, noto procuratore e intermediario di mercato, ha parlato a Radio Bruno del momento viola: «E' una situazione molto difficile da valutare. Vanoli va sicuramente ringraziato, ha preso la squadra con 4 punti. Nessuno era riuscito a salvarsi non vincendo mai nelle prime 16 giornate. E lui l'ha fatto. Quando sei con l'acqua alla gola e pretendere di giocare un buon calcio è impossibile. La Fiorentina a novembre era come un gommone partito per Lampedusa che poi è naufragato in prossimità delle coste. Sindacare se i superstiti nuotavano in bello stile o a pelo d'acqua sono questioni di lana caprina. Poi l'utilizzo di Fagioli da play è merito di Vanoli. La trasformazione di Parisi ad esterno alto a destra lo stesso. Ndour era sparito dai radar, veniva utilizzato pochissimo da Pioli, è diventato fondamentale nella risalita della Fiorentina. Ha restituito tranquillità a De Gea che negli ultimi mesi è tornato ai livelli dell'anno scorso. Ha tolto la fascia a Ranieri e poi lo ha rimesso in campo, rispondendo alla grande. Sono tutti meriti di Vanoli. Poi se analizziamo la qualità del gioco ci sono molti dubbi. Ma ha operato in una situazione di estrema emergenza, far meglio sarebbe stato difficile per chiunque. E poi dal punto di vista fisico la squadra era in condizioni precarie».

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ALLENATORE. «Credo che Paratici non escluda a prescindere la conferma di Vanoli. Ma nella sua testa ci sono anche altri allenatori, come Grosso che ha avuto alla Juventus nelle giovanili, lo stesso Sarri con cui ha vinto uno scudetto e con il quale i rapporti sono recuperabili. Poi è probabile che Paratici abbia una scaletta di preferenze: se non dovesse riuscire a mettere le mani su un allenatore sulla carta più importante di Vanoli, potrebbe dirottare su di lui. Ricordate le parole di Claudio Ranieri, disse che la società aveva preso Gasperini perché altri allenatori contattati non erano arrivati. Le dinamiche sono sempre complesse. Però un 30% di chance di permanenza di Vanoli le darei».

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DA CHI RIPARTIRE. «Io costruirei la squadra intorno a Fagioli. Un altro da cui ripartirei è De Gea, aspettando che Martinelli compia definitivamente il salto di qualità in prestito ancora alla Samp per riprenderlo dalla stagione successiva. Brescianini e Fabbian sono stati presi con investimenti importanti, difficile valutarli per questi mesi e va concesso loro altro tempo. Non darei altre chance invece a Gudmundsson, gli sono state date tante opportunità e non insisterei ancora. Fra Solomon e Gudmundsson preferirei il primo. La differenza è che Solomon deve essere riscattato».

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KEAN. «Se capitasse l'occasione lo venderei. I soldi della clausola da 62 milioni non li mette nessuno sul banco, ma per una cifra di 35-40 milioni lo lascerei partire. Nei momenti di difficoltà non è stato un trascinatore, non è stato un esempio nello spogliatoio. Così come alla Juve ci sono grossi dubbi per il rinnovo di Vlahovic, una riflessione è normale anche nell'ambiente viola».


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