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Articolo del tifoso - Rivoluzione a metà

LaViola.it dà ai propri utenti di dire la propria attraverso l’Articolo del Tifoso. Sandokan spiega perché, per migliorare, in estate la nuova proprietà avrebbe dovuto 'osare' di più

Un passaggio di proprietà non ha sempre gli stessi risvolti, dipende dalla storia, dalle motivazioni. Da come ci si arriva. Nel nostro caso, dopo una deludente stagione in cui hai rischiato di retrocedere fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata di campionato, era l'unica strada possibile per ripartire, dopo che il legame tra tifoseria e squadra, da anni sfilacciato, si era completamente strappato.

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Per salvare la Viola serviva una Rivoluzione.

La cessione e la nuova proprietà è stata una mezza rivoluzione, sufficiente a riportare passione ed entusiasmo tra i tifosi ma non poteva e non può bastare per cambiare i risultati.

Era logico ed evidente che dopo un passaggio del genere fossero necessari almeno uno o due anni di transizione, durante i quali avremmo dovuto divertirci senza ambizioni né sofferenze.

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Dato per scontato tutto questo, dobbiamo porci alcune domande, non polemiche ma dalle quali ripartire per la prossima stagione e, perché no, già dal prossimo gennaio.

Aveva senso trattenere Chiesa controvoglia? Diverso se avesse manifestato la volontà di restare per almeno altri 5 anni e diventare la bandiera del futuro nuovo corso, ma trattenere la più grande rivelazione/promessa del calcio italiano giusto per un biennio di transizione è stato, secondo me, un grave errore, per la Viola e per Chiesa.

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Sarebbe stato molto meglio far cassa ed investire in giovani calciatori di buona speranza da affiancare a campioni come Ribery e Caceres.

Aveva senso tenere Montella, di cui sono estimatore, quando, già l'anno scorso aveva dimostrato di non  riuscire a fare gruppo e di non avere la "simpatia" di gran parte della tifoseria?

Era abbastanza scontato, sempre secondo me, che sarebbero arrivate le contestazioni al ripetersi degli stessi errori dell'anno scorso. Scontato che avremmo fatto più fatica a non contestare. Ben più accettabile sarebbe stato un nuovo allenatore, appositamente chiamato per costruire il nuovo corso Viola.

Gli avremmo perdonato più facilmente tutto.

Infine Badelj, da molti in passato definito Bidonelj, panchinaro nella Lazio che non ha mai dimostrato di essere un campione neanche da noi, più volte contestato per non aver rinnovato il contratto ed il cui ex procuratore più volte aveva denigrato i colori Viola.

Una nuova società avrebbe fatto meglio a cercare nuovi giocatori, anche usati sicuri tipo i suddetti Ribery e Caceres, ma nuovi per la piazza. Un decimo o dodicesimo posto, quest'anno, sarebbe stato vissuto senza polemiche e senza rimpianti.

Non ci si può aspettare i risultati dopo una rivoluzione. I tifosi Viola avrebbero sostenuto la squadra e il nuovo allenatore, apprezzando ogni sforzo, ogni sacrificio. Apprezzando ogni punto strappato all'avversario. Le cose cambiano e si complicano ogni volta che le rivoluzioni si fermano a metà.

di Sandokan
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