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Antognoni: "Ribery? Quando va a contrasto risente ancora dall'infortunio"

Il dirigente della Fiorentina: "Col Brescia ci presentiamo in buone condizioni. Ribery non è più un ragazzino, cerca di evitare i contrasti"

Giancarlo Antognoni è intervenuto ai microfoni di RTV38. Queste le sue dichiarazioni: "Ci presentiamo alla partita col Brescia in buone condizioni. Tre mesi di stop totale è una cosa inusuale, non credo sia mai successo. Vediamo quali saranno gli effetti. Il calcio senza tifosi?

Le partite di Coppa Italia sono sembrate un'amichevole di lusso. L'assenza del pubblico è la cosa più negativa: il giocatore è penalizzato se non sente l'ambiente, sia positivo che negativo. A noi è già successo a Udine, quando sentivamo dalla tribuna quel che si dicevano in campo".

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"La Fiorentina deve far punti dove possibile. Chiaro che a Roma con la Lazio ci andrai più bloccato, ma dalle partite in casa bisogna cercare di ottenere più punti possibili per arrivare e una classifica tranquilla in tempi brevi.

Allenamenti intensi? Vedo che i giocatori entrano e vanno a contrasto, non c'è timore". SCUDETTO. "La Juve rimane la favorita. Inoltre, la sua rosa competitiva in 22-23 giocatori con i cinque cambi la pone in una posizione di ulteriore vantaggio.

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Le squadre che erano in grande forma fisica prima dello stop come l'Atalanta non le ritroveremo così in forma". RIBERY. "Ogni tanto risente dell'infortunio quando va a contrasto. Non è più un ragazzino, cerca di evitare i contrasti.

Tra compagni non gli entrano sulla caviglia, però a volte può succedere e in qualche occasione ne ha risentito". MODULO. "Beppe ha sempre giocato col 3-5-2, però si adegua anche ad altre situazione. In queste settimane ha fatto anche allenamenti con 4 difensori, sia 4-3-2-1 che 4-2-3-1.

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La sua idea resta il 3-5-2, ma può anche valutare anche altre situazioni". SOTTIL. "Riccardo nella rosa ci sta bene. Nel momento in cui entra è devastante, quando ti punta ha una velocità incredibile. A partire dall'inizio ha qualche difficoltà, ma per caratteristiche credo possa cambiare la partita quando entra in corsa".

VLAHOVIC E CUTRONE. "Vlahovic ha dimostrato di poter giocare e reggere il peso dell'attacco, dovendo duellare da solo contro due centrali difensivi, ovvero la cosa più difficile che ci sia. Cutrone è una punta che attacca la profondità, si muove molto.

Tutti non possono giocare, però Cutrone giocando un campionato può fare 10-15 gol. Al momento ha meno chance di giocare, però è un giocatore sicuramente affidabile. Con questo tour de force, comunque, Iachini avrà la possibilità di far girare un po' tutti.

In teoria i due centravanti potrebbero anche giocare insieme". CHIESA. "Sta bene. E' molto motivato e sta bene fisicamente. Quest'anno era partito male, ma un po' come tutti. Con l'avvento di mister Iachini, che sicuramente l'ha lisciato un po', è andato a migliorare".

STAGIONE. "Preoccupato a Natale? La classifica era molto pesante. Mandar via un allenatore non è mai semplice per nessuno. Sicuramente Montella ha pagato anche il finale della scorsa stagione, in cui ci siamo salvati per il rotto della cuffia.

Gli allenatori, purtroppo, se non ci sono i risultati pagano in prima persona. A volte anche immeritatamente. Montella il suo lavoro l'ha fatto, ma i risultati non arrivavano". IACHINI. "Beppe è una persona schietta, seria. Che lavora e fa lavorare molto i giocatori.

A volte i calciatori storcono un po' il naso per tutto il lavoro che fanno. E' entrato in un momento particolare: la Fiorentina prendeva gol da tutte le parti, come un dottore si è messo a curare il problema. Si è messo a curare la fase difensiva un'ora al giorno.

Credo che allenare la Fiorentina fosse il suo sogno, ce la sta mettendo davvero tutta sotto ogni aspetto, e si fa rispettare dai giocatori". COMMISSO. "Primo anno? E' un uomo di vecchia generazione, un presidente un po' anomalo.

Ti dà la possibilità di lavorare nel modo giusto. Ha portato entusiasmo a Firenze, entusiasmo che i Della Valle erano riusciti a portare all'inizio ma dopo tanti era andato perduto. Quando giocavo io ogni 10 anni si cambiava presidente, è normale.

Commisso è un presidente che ti lascia libertà. Si vede purtroppo poco, ma quando c'è ha una presenza incisiva. Ci sono tutti i presupposti per far bene". DIRIGENTE. "Mio ruolo? Collaboro con Pradè e Barone, ma collaboro anche coi giocatori perché praticamente viviamo insieme a loro.

Faccio le parti della società quando non c'è, poi ho un rapporto ottimale con Pradè". BALOTELLI. "Brescia era la sua ultima chance. L'anno scorso la Fiorentina ha fatto un pensierino su di lui, si pensava che in un ambiente nuovo con una nuova presidenza si sarebbe trovato forse meglio che a Brescia.

Però alla fine ha pagato il suo carattere e il suo modo di fare. Si è un po' bruciato da solo". TONALI. "Quando arrivano altre squadre più importanti della Fiorentina è difficile poter competere. Lo volevamo, chiaramente uno cerca di prendere i migliori.

Però con questa concorrenza è difficile, ci sono squadra che fanno la Champions che lo cercando. Anche se secondo me per un giocatore come Tonali forse la Fiorentina sarebbe un passaggio più giusto". QUESTIONE STADIO. "Io sono legato al Franchi come tutti, però adesso bisogna farne uno nuovo.

Con uno stadio nuovo hai più entrate e quindi più possibilità di investire. Se si riuscisse a ristrutturare il Franchi nel modo in cui vuole la proprietà sarebbe un conto; però sappiamo quali vincoli ci sono, quindi è una cosa quasi improponibile".

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