Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Antognoni: "Europa e Coppa Italia sono gli obiettivi. Ai tifosi raccomando di darci una mano"

Il dirigente viola è convinto che questa Fiorentina lotterà per un posto in Europa League, punta sulla consacrazione di Chiesa e sul lavoro di Pioli

Lunga intervista sulle colonne di Tuttosport. Molti gli argomenti trattati dal dirigente viola, sopratutto di Fiorentina. Ecco alcuni passaggi: Giancarlo Antognoni, sta per partire il nuovo campionato, una Serie A nel segno di Cristiano Ronaldo.

«Nessuno poteva immaginare che venisse. Brava Juve, d’altronde è l’unico club italiano che poteva riuscirci. E’ un affare da ogni punto di vista. E ne beneficerà pure tutto il nostro movimento». Ricapitolando la sua griglia per la prossima Serie A?

sponsored

«Juve, Inter, Napoli, Roma. Quindi il Milan che ha immesso in una base solida un certo Higuain. Giusto poi dar fiducia a Gattuso e far tornare in società i grandi del passato». L'esilio di Maldini ha ricordato il suo dalla Fiorentina prima del ritorno un anno e mezzo fa.

«Vicende in effetti simili. Anche se Paolo rispetto a me ha vinto oltre 20 trofei…». Quanto ha creduto di vedere i viola in Europa al posto del Milan? «Ci abbiamo sperato, peccato. Se dovevamo alzare la voce? Siamo una società che rispetta le sentenze e le regole».

sponsored

Ci proverete nella prossima stagione? «L'Europa è l’obiettivo insieme alla Coppa Italia, siamo ai livelli di Lazio e Atalanta mentre Toro e Samp le vedo più dietro. Ma i granata potranno lottare per il 6°-7° posto se Belotti farà un ulteriore salto di qualità».

La Fiorentina è la squadra più giovane della A. Ma è anche più competitiva di quella dell’anno scorso? «Sì e ci spero. Dopo la rivoluzione dell'estate scorsa abbiamo puntato a ringiovanirci e a difendere i migliori. La passata stagione è stata di transizione pur segnata da un girone di ritorno buono malgrado la tragedia di Astori.

sponsored

Questa dovrà essere quella della crescita, del consolidamento, delle conferme. Pure per Pioli sarà una bella sfida, lui è molto carico». Dove può arrivare il tridente Chiesa-Simeone-Pjaca? «In attesa di vederlo all’opera è tra i più belli e dotati, può cambiare una partita in qualsiasi momento.

E non scordiamoci di Mirallas». Che stagione sarà per Chiesa? «Quella della consacrazione definitiva. Pioli è bravo a dirgli di sprecare meno energie e segnare di più. E il futuro, grazie alla sua famiglia, non lo distrarrà. La maglia n.10?

Poteva essere sua. Ma non sfigura neppure sulle spalle di Pjaca». Si ricomporrà la frattura tra gli ultrà e i Della Valle? «Ai tifosi raccomando di darci una mano perché è stata allestita una squadra competitiva e sono rimasti tutti i migliori.

L’augurio è veder ricreate unità e dialogo, possiamo toglierci delle soddisfazioni: il Mondiale in Russia ha detto che non sempre vincono le solite». Intanto nel calcio italiano regna il caos. «La mia ricetta? Mettere un ex calciatore a capo della Figc.

Penso a Tardelli ma non solo».

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE