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Antognoni: "Amrabat ha le caratteristiche per diventare un regista moderno"

L'Unico 10 della Fiorentina ha scritto per La Gazzetta dello Sport in merito a un ruolo cambiato molto nel tempo

Giancarlo Antognoni, su La Gazzetta dello Sport, scrive del ruolo di regista. Di seguito il pensiero della leggenda della Fiorentina. Il regista nel calcio moderno è di sicuro molto diverso rispetto a quello dei miei tempi. Oggi chi interpreta questo ruolo non solo deve avere una grande visione di gioco ma deve anche garantire una grande velocità e una grande forza fisica.

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In Serie A non ci sono tanti registi classici. Anzi, a dire il vero ce ne sono pochissimi. E tutti con caratteristiche particolari. Quello che mi piace di più è Bennacer del Milan. L’ho seguito dal vivo in più di un’occasione quando giocava a Empoli.

L’algerino ha dimostrato il suo talento e la sua abilità anche indossando una maglia molto, molto pesante come quella del Milan. Bennacer sarà prezioso anche per la crescita di Tonali che per adesso vedo più come mezzala ma che in futuro potrebbe anche trasformarsi in regista.

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Poi, ci sono altri calciatori che sono dei “mezzi registi”. Mi piace molto Arthur, il nuovo acquisto della Juve. Ma lui non è un organizzatore di gioco. Anche se magari a volte si adatta a farlo. Mi piace Lucas Leiva. A volte mi ha colpito anche Brozovic che però non riesce a garantire quella continuità di rendimento che deve far parte del bagaglio di un regista puro.

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Vedremo se il campionato proporrà qualcosa di nuovo in questo ruolo. Guardando alla mia Fiorentina credo che Amrabat abbia due qualità giuste per un regista moderno: una visione di gioco fuori dal comune e una grande forza fisica.

Potrebbe essere proprio lui la grande novità nel campionato italiano.

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