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Ancora Pezzella: "Amo Firenze, dobbiamo tornare in Europa. Ribery ci darà ancora tanto"

Ecco anche la seconda parte dell'intervista che il capitano della Fiorentina, German Pezzella, ha rilasciato al Corriere dello Sport (CLICCA QUI PER LA PRIMA PARTE)

Che pensa dell’iniziativa del presidente Commisso per aiutare gli ospedali fiorentini? «È un progetto fantastico, il Presidente Commisso è una persona di grande cuore e lo dimostra costantemente. Ci è stato molto vicino in questi giorni e la sua è un’iniziativa lodevole per Firenze.

Invito tutti a donare per Forza e Cuore, bisogna in tutti i modi dare una mano a tutte le persone e le strutture che sono in prima linea per fronteggiare questa emergenza».

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Mai lei è davvero innamorato di Firenze, tanto da chiamarla “Mia bella”?

«Certo, Firenze è bellissima, è una città straordinaria, unica che ti dà tanto, ti trasmette tanto. Io qui ci sto davvero bene».

Il suo più forte avversario in Italia chi è stato? «In Italia ci sono tantissimi calciatori forti, ultimamente ne stanno arrivando sempre di più.

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È difficile fare un solo nome ma di certo Ronaldo, Dybala e Lukaku non scherzano».

Sente i suoi compagni in video chat? «Abbiamo una chat di gruppo e si, in questi giorni difficili, la usiamo anche per vederci. Scherziamo anche un po’ per stemperare la tensione, sono giorni duri ed è importante riuscire anche a sorridere un po’».

Si concluderà questo campionato?

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«Sinceramente non lo so, non spetta a noi decidere. Ci sono le Istituzioni, calcistiche e non, che decideranno per il meglio. In questo momento quello che conta è la salute di tutti, poi per tutto il resto ci sarà tempo».

Voi argentini d’Italia avete organizzato una chat in questi giorni?

«No, una chat no. Però mi sento con qualche mio connazionale, cerchiamo di tirarci un po’ su a vicenda».

Ribery è pronto a bruciare i tempi e a prendersi la coda di questa surreale stagione? «Sono certo che quando si riprenderà a giocare lui per noi, come sempre, sarà un valore aggiunto.

È un calciatore fantastico, ci da tanto, sia in campo che fuori, ha cercato di fare il possibile e l’impossibile per tornare il più in fretta possibile e credo che potrà darci ancora tanto».

Chi è il più forte difensore? «Anche qui l’elenco sarebbe lungo.

Sia in Italia che in Europa. L’elenco sarebbe lunghissimo, qui nel nostro Campionato ci sono campioni come Chiellini o De Vrij, all’estero mi viene in mente Van Dijk del Liverpool».

Se non fosse stato in quarantena perché positivo, avrebbe raggiunto la sua compagna a Buenos Aires prima dello stop ai voli?

O lei, come Dybala, è ormai un… argentino italiano? «Anche io mi sento un po’ in italiano però non so, sinceramente cosa avrei fatto. Probabilmente mi avrebbe raggiunto mia moglie qui in Italia».

Cosa farà per prima cosa, quando questo incubo sarà finito?

«Per prima cosa vorrei tornare ad abbracciare mia moglie, i miei cari, tutte le persone che mi sono state vicine ed alle quali tengo. Sarà importantissimo recuperare i rapporti umani e farli tornare come prima».

E quale sogno vorrebbe regalare ai fiorentini?

«La Fiorentina ed i fiorentini si meritano tanto. Sicuramente una piazza come Firenze merita il palcoscenico europeo e spero proprio che lo possiamo riconquistare al più presto».

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