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Amerini: "Prandelli porterà entusiasmo, ma adesso tocca ai giocatori mostrare gli attributi"

Le dichiarazioni dell'ex centrocampista viola sul ritorno di Prandelli

Daniele Amerini, ex centrocampista viola e attuale agente, ha parlato a Lady Radio:OBIETTIVI. "La squadra è ancora in corsa per tutto. La classifica è corta, se riprenderanno fiducia io credo che gli obiettivi sono raggiungibili.

La Fiorentina può arrivare a ridosso delle prime perché ha una buona rosa. Prandelli porterà entusiasmo, come del resto aveva fatto anche Iachini lo scorso anno. Iachini si era intestardito sul modulo e avrebbe fatto bene a cambiare anche per togliere degli alibi.

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Adesso vedremo chi avrà gli attributi". GIOCO DI PRANDELLI. "L'ho avuto allenatore a Verona: quello che ho conosciuto io in un calcio molto diverso e a quel tempo era un innovatore. Faceva giocare le squadre benissimo, soprattutto grazie al lavoro dei due esterni e con due mediani abbastanza bloccati.

Negli anni ha cambiato anche moduli, ma l'allenatore non si discute. A distanza di vent'anni bisogna capire se si è aggiornato, ma credo che una persona intelligente come lui lo abbia fatto". ULTIME ESPERIENZE. "Qualche scelta l'ha sbagliata, ma negli ultimi anni non ha fatto bene.

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Però certe volte è meglio prendere qualcuno dopo un fallimento e con tante motivazioni, vale anche per i calciatori: credo che possa essere una scelta azzeccata, ma devono essere i giocatori a cambiare marcia. Sono curioso e allo stesso tempo fiducioso".

MODULO. "Il 4-2-3-1 è perfetto per Amrabat, ma Ribery non è più un esterno e dovrà essere bravo Prandelli a studiare bene le alchimie tattiche. Ribery non è un problema, ma una risorsa: però sta diventando un accentratore di gioco e credo che lo vedremo giocare più o meno allo stesso modo.

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Il 4-3-3 può essere il modulo ideale per Vlahovic: lui deve dimostrare che deve essere il suo posto, di essere il titolare della Fiorentina e ha due mesi di tempo per farlo. Difesa? In questo momento in pochi giocano a quattro, ma Prandelli è un maestro sotto questo punto di vista.

Terzino destro? Dovrà scegliere in base all'equilibrio e ai meccanismi tra Milenkovic e Lirola". CASTROVILLI. "Credo che sarà importante farlo giocare guardando la porta. Da trequartista potrebbe trovarsi spesso spalle alla porta, ma sono problemi di Prandelli (ride, ndr)".

SECONDE LINEE. "E' una squadra abbastanza completa, ma credo che poi i titolari rimarranno gli stessi. Non mi aspetto grandi rivoluzioni. Cambieranno le posizioni ma non molti interpreti".

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