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Adesso si fa sul serio. Inizia ufficialmente la stagione per la Fiorentina. Con una rosa ancora da completare

Nonostante dal mercato debbano ancora arrivare degli innesti per completare la rosa a disposizione di Montella la nuova stagione è al via, con la prima gara ufficiale

Ci siamo. Adesso non si scherza più. Il countdown per la prima gara ufficiale della nuova stagione sta per volgere al termine per la Fiorentina. Di fronte l'ambizioso Monza, dove si è ricreato il tandem Berlusconi-Galliani, con obiettivo di salire in B fin da subito, e di provare a fare altra strada anche in Coppa dopo il 3-4 di Benevento.

La squadra non è ancora completa.

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Ed è fin troppo evidente. Manca ancora un esterno d'attacco titolare, un centravanti ed un centrocampista. E se parte Biraghi anche un esterno sinistro titolare.

Politano e De Paul sono i primi obiettivi di Daniele Pradé. L'ex Sassuolo è in uscita dall'Inter e potrebbe essere perfetto per il 4-3-3 di Montella con Chiesa dall'altra parte.

Se i neroazzurri accettassero uno scambio, già a metà settimana i due potrebbero fare il percorso inverso. Difficile, tuttavia, pensare che contro il Napoli alla prima di campionato possano giocare a sinistra Terzic o Ranieri.

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Per quanto ci sia stima e fiducia nei loro confronti da parte di Montella, è lapalissiano come serva subito trovare un terzino sinistro che sostituisca l'ex Pescara. Se verrà trovato via Biraghi, dentro Politano. Altrimenti Pradé proverà a prendere l'ex Sassuolo in prestito con diritto di riscatto, tenendo, a quel punto, Biraghi.

Serve poi un innesto in mezzo al campo con le caratteristiche di Pulgar e  Badelj.

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E un attaccante. Se Simeone va alla Samp per Gabbiadini, Politano non arriverà. Ma si lavorerà più sul centravanti, per quanto Gabbiadini possa fare anche l'attaccante centrale. Sfumato Balotelli, la soluzione più probabile al momento è quella Llorente.

Ma la concorrenza è molto ampia. E servirà tempo.

In altri momenti, in questo periodo, si attendevano Thereau, Eysseric o Cristoforo. Adesso, almeno, gli obiettivi di mercato trattati da Pradé con l'ausilio di Barone sono di una caratura differente.

Ed è anche per questo che si continua a respirare ottimismo attorno a questa Fiorentina. Sia dal punto di vista del tifo, che continua a macinare abbonamenti, che da parte degli stessi calciatori e Montella stesso.

In altri casi, ne siamo certi, il tecnico viola avrebbe già lanciato qualche frecciata e messaggio.

Invece, adesso, c'è attesa per capire come Commisso e Barone vorranno, assieme a Pradé trasformare in fatti le parole proferite in questa estate. Che è quasi volata via rispetto ad altre dove magari la rosa era già a posto, con qualche sconosciuto, magari con desinenza -ic sul cognome, e tanti 'ma il problema è l'ingaggio'.

Cosa, quest'ultima, che non è scomparsa del tutto, ma dinanzi a cifre decisamente differenti come nel caso di Ribery e Llorente. Gente che giocava chi in finale di Champions fino a poche settimane fa, chi nel Bayern Monaco. E se non ci fossero stati problemi legati ad altri aspetti, adesso, in rosa ci sarebbero già uno tra Nainggolan e De Rossi.

Che non è proprio la stessa cosa di preferire Simeone a Zapata per risparmiare 3-400 mila euro di ingaggio, o rompere con Badelj per 400 mila euro di ingaggio con l’ossessione dei conti e la corsa al risparmio. Ma come detto, questo è il passato.

Si parte, dunque.

In bocca al lupo Fiorentina.

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