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Adani: "L'esperienza viola mi ha segnato come calciatore e come uomo. Bati..."

L'ex difensore della Fiorentina ha parlato ricordando il suo periodo in viola, in mezzo a tanti campioni

Daniele Adani, ex difensore della Fiorentina, ha parlato all'AS Roma Match Program ricordando il suo periodo a Firenze. Ecco alcune sue parole: "Cosa resta degli anni a Firenze? Tantissimo. Fu il mio approdo in una grande squadra, a 25 anni, venendo dal Brescia.

È stata un’esperienza che mi ha segnato come calciatore e come uomo. Dopo un mese debuttavo in Champions League segnando un gol (nel preliminare contro il Widzew Lodz, ndr). Ero in una squadra fortissima, di talento e personalità.

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Col tempo diventai titolare, dopo circa tre mesi. Ed era un periodo d’oro per la Serie A. Era il momento delle così definite Sette sorelle”. CAMPIONI. “C’era Gabriel Omar Batistuta, c’erano Predrag Mijatovic, Manuel Rui Costa, Angelo Di Livio, Jorg Heinrich che aveva vinto Champions e Intercontinentale con il Borussia Dortmund.

C’era soprattutto Giovanni Trapattoni in panchina”. TRAPATTONI. “Beh, Giovanni Trapattoni non è che stato tanto importante per il sottoscritto. È stato uno degli allenatori più importanti nella storia del calcio italiano. Tecnico incredibile, molto più evoluto di quello che si voleva far credere.

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Schierava spesso tanti uomini offensivi, dando equilibrio e vittorie alle sue formazioni. Era un gioco basato più sulla determinazione e l’applicazione dei singoli, più che di trame tattiche e strategie, ma sapeva fare calcio.

E le squadre spesso segnavano molti gol”. BATISTUTA. “Batistuta aveva un carisma naturale, molto interiore e poco visibile. Ma quello che aveva dentro lo sprigionava tutto sul terreno di gioco. Potenza pura. In alcuni momenti trascinava letteralmente i compagni con le giocate e segnando gol”.

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