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Da 'acquisto più importante' a riserva. La parabola di Badelj: prima intoccabile, ora alternativa

Pradé lo definì il suo ‘acquisto più importante’. Dopo un girone passato da intoccabile con Montella, e giocando quasi sempre molto male, ora Badelj è una riserva

DA ACQUISTO PIU’ IMPORTANTE A RISERVA “E’ dal primo luglio che ho in mente Milan per la Fiorentina e che lo chiamo tutti i giorni. E’ un calciatore importante che ci darà quello che noi vogliamo per la Fiorentina. Milan sarà il mio acquisto più importante di quest’anno”.

Così si espresse a inizio agosto il ds viola Daniele Pradé nel presentare Milan Badelj in sala stampa. Cinque mesi dopo, il croato è diventato un’alternativa.

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COL CAMBIO DI ALLENATORE Fedelissimo di Montella, per caratteristiche e filosofia di gioco dell’ex tecnico viola, Badelj ha giocato tutte le partite da agosto in poi.

Dalla Coppa Italia col Monza in avanti è rimasto fuori solo col Sassuolo per turnover, col Torino per problemi fisici e col Cittadella in Coppa per rifiatare. Ma la sua casella di titolare non è mai stata in discussione con Montella in panchina.

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Col cambio di allenatore, e l’arrivo di Iachini, a Bologna è arrivata invece la prima panchina per scelta tecnica.

STAGIONE NEGATIVA E non solo perché col cambio di tecnico la Fiorentina ha cambiato anche mentalità e filosofia di gioco, passando da una ricerca del possesso palla e fraseggio ad una nuova identità più provinciale fatta di ritmo e velocità.

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Ma anche perché, eccezion fatta per la gara di San Siro contro il Milan, Badelj ha sempre deluso in stagione. Nella media voto dei quotidiani ha raggiunto la sufficienza solo contro Juventus e Monza, oltre che ad una prestazione eccellente contro i rossoneri.

RINFORZI IN MEZZO AL CAMPO Dal punto di vista umano nulla da dire.

Ineccepibile, legato alla piazza viola da dove si è separato in scadenza facendo anche mea culpa ammettendo l’errore per andare alla Lazio, e fortemente segnato dalla scomparsa di Astori.

Ma il campo ha detto altro. Notevoli le difficoltà evidenziate in ritmo e velocità.

Ma anche nel funzionare il cervello calcistico come riusciva a fare quando c’erano Montella prima e Sousa poi. Tanto dal risultare troppo spesso uno dei peggiori in campo in tutta la prima parte di stagione. E non è un caso se dopo aver preso Cutrone la Fiorentina ha come obiettivo principale l’innesto di almeno un centrocampista, meglio due.

Con caratteristiche differenti da quelle del croato. Meno piedi fini e palleggio, più presenza fisica e dinamismo in mediana. Duncan e Meitè ne sono l’esempio.

QUELLO CHE ERA Il Badelj che aveva lasciato la Fiorentina non è, insomma, lo stesso che il club viola ha ritrovato.

Certo aver passato un anno intero a guardare gli altri giocare a Roma non lo ha aiutato. Ma con la classifica che si ritrova la Fiorentina, con la zona calda maledettamente troppo vicina, non c’è più tempo da perdere né margini per aspettare miglioramenti.

Ed anche contro la Spal, tutto lascia pensare che sarà ancora Benassi a prenderne il posto. Da intoccabile e miglior acquisto ad alternativa. Adesso, per Badelj, la strada della sua nuova avventura alla Fiorentina è tutta in salita.

Anche complice un diritto di riscatto fissato per l’estate a 4 milioni che con grande probabilità, se non dovesse cambiare marcia, non verrà esercitato.

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