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A Pioli va bene come gioca la Fiorentina e come rendono alcuni giocatori ma i problemi ci sono. Diversi fuori ruolo e gol solo su rigore o palla inattiva

Il pareggio contro la Roma ha senza dubbio lasciato l’amaro in bocca a molti, perché ripresi solo nel finale di gara e per un errore di Lafont ma la prestazione della Fiorentina contro i giallorossi ha lasciato anche molti dubbi e problemi ancora irrisolti.

Un primo tempo da dimenticare, dove per esempio a centrocampo i viola non sono mai stati in gioco non riuscendo a recuperare un pallone, dove l’attacco (ancora una volta) è stata un’entità astratta e dove va salvato il solito Chiesa, giocatore di un’altra rispetto a tutti gli altri.

A questo bisogna aggiungere che la Fiorentina non sarà una squadra formata da campioni e grandi giocatori (Chiesa escluso, appunto) ma almeno che questi possano giocare nei propri ruoli per poter rendere al meglio secondo le proprie caratteristiche.

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Milenkovic (che comunque sta giocando una buon campionato) è costretto a giocare a destra e non al centro della difesa perché ancora una volta la Fiorentina non ha un discreto difensore destro. Veretout, che lo scorso anno aveva ammaliato tutti per come giocava in fase di recupero e in fase d’attacco nella metà campo avversaria fino alla finalizzazione, è stato portato a fare il regista perché non è stato preso un discreto regista per sostituire Badelj.

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Il brasiliano Gerson gioca da mezzala, da interno di centrocampo e se escludiamo la prima gara contro il Chievo, nelle altre dieci partite non ha inciso e determinato come tutti si aspettavano. Guard caso nel finale contro la Roma l’ha spostato sull’esterno e li ha fatto le cose migliori della sua partita.

Pjaca è stato preso per cambiare l’attacco viola, per renderlo più prolifico e concreto, invece spesso deve giocare o partire da sinistra nel 4-3-3. A questa situazione bisogna aggiungere il perdurare problema del centravanti, di Simeone.

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Sul piano della generosità il Cholito non è secondo a nessuno. In campo non si risparmia mai, esce sempre stremato dal campo ma sul piano del gol non ci siamo. Nessun tiro in porta e quando i compagni lo mettono in condizione di sbagliare sbaglia quello che c’è da sbagliare.

Peccato. Anche nell'azione del rigore conquistato contro la Roma è incredibile l'errore che ha commesso davanti a Olsen. Tutto questo, però, a Pioli sembra andare bene. Anche contro la Roma ha sottolineato che Gerson per lui è una mezz’ala e che ha giocato una buona partita.

Allo stesso Pioli, sempre per sua ammissione, non interessa se a segnare sia Simeone (che per il tecnico viola ha fatto quello che doveva fare) o un altro giocatore l’importante è segnare e vincere. Discorso che può essere giusto o sbagliato, sicuramente un centravanti deve fare gol, se non ci riesce metterlo in condizione di farlo e se alla fine continua a non segnare allora cercare alternative con le risorse a disposizione.

Anche perché quattro delle ultime cinque reti della Fiorentina in Serie A sono state segnate su sviluppi di palla inattiva, tre delle quali su quali su calcio di rigore da Jordan Veretout. Segno evidente che ci sono problemi nel gioco, nella manovra, nelle soluzioni tattiche offensive.

Come sempre tocca a Pioli trovare le soluzioni giuste per migliorare la squadra, l’obiettivo resta quello di tornare in Europa ma serve cambiare marca per riuscirci. Dopo le gare contro Frosinone, Bologna e Juventus la classifica e il futuro della Fiorentina sarà più chiaro.

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