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Voglia di ‘vero’ Castrovilli. Il dieci viola, dopo i lampi col Toro e con l’Italia, va a caccia di continuità

Voglia di ‘vero’ Castrovilli. Il numero dieci della Fiorentina, dopo i lampi col Toro e in Italia-Lituania, va a caccia di continuità

Quando si accende, Gaetano Castrovilli può essere letale. L’occasione da gol avuta con la Nazionale contro la Lituania e la giocata con assist per NicoGonzalez in Fiorentina-Torino sono lì a testimoniarlo. Che abbia i numeri per diventare un fenomeno, ormai, è noto ai più.

Manca solo un tassello: la continuità, sia fisica che di rendimento. A TRATTI. L’impatto avuto con la Serie A è stato devastante per l’attuale numero dieci della Fiorentina. Le prime gare disputate con Montella in panchina lo hanno portato a prendersi i gradi di titolare inamovibile della squadra viola, tra dribbling, giocate e gol.

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Poi il calo, con stesso copione che si è ripetuto anche l’anno scorso, con inizio trascinante a suon di reti e assist, per poi andare in calando. Nella ‘miseria calcistica’ che ha espresso la Fiorentina di Iachini-Prandelli-Iachini, più e più volte Castrovilli non è stato da meno, accendendosi solo a tratti per sparire, spesso, nell’anonimato per lunghi tratti di partite, salvo poi (per sua stessa ammissione), rivelare di aver dovuto convivere quasi tutta la stagione con problemi di pubalgia.

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START. L’impatto con la nuova stagione, invece, non è stato dei più facili per il talento pugliese. Maleh, infatti, lo ha scalzato dal ruolo di titolare alla prima gara di campionato con la Roma, anche in virtù di una condizione fisica da ritrovare dopo l’estate passata con la Nazionale di Mancini, poi il lampo col Toro, con altre buone giocate, ma sempre a tratti.

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Quindi la partita con la Lituania, in cui è subentrato nella ripresa fornendo una buona prestazione, dopo un piccolo problema fisico che lo ha costretto ai box nelle altre due partite degli azzurri. CONTINUITA’. La ricerca della continuità, dunque, è già ripartita per Castrovilli, che sarà della partita anche a Bergamo contro l’Atalanta, sabato.

A livello di gerarchie, non è cambiato granché sulla carta. E’ lui, assieme a Bonaventura, un titolare del centrocampo viola. Ma la concorrenza in quel reparto è aumentata, con Benassi, Amrabat, Duncan, Torreira, Pulgar, Bonaventura e Maleh tutti costantemente, chi più chi meno, titolabili per Italiano.

Il tecnico viola, inoltre, ha già dimostrato di non badare al nome sulla maglia per fare la formazione, ma di valutare fino all’ultimo ogni singolo calciatore scegliendo chi, secondo lui, merita di più di giocare. Anche per questo sarà fondamentale trovare continuità per Castrovilli, sia fisica che di rendimento.

Accendersi ogni tanto, a sprazzi, potrebbe infatti non bastare più ad avere una maglia da titolare inamovibile. In lui la società crede moltissimo, con tanta voglia di vedere il vero Castrovilli con continuità.

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