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Vlahovic, un pieno di emozioni: da separati in casa fino a gennaio. Viola da Europa

Fischi e applausi, il no al rigore e la punizione alla Batistuta. E poi gli abbracci con i compagni e con Italiano. A gennaio...

È stata la domenica di Dusan Vlahovic. Dal riscaldamento pre-partita, all’uscita dal campo. Il gioiello serbo è stato l’assoluto protagonista di una gara che ha visto la Fiorentina travolgere per 3 a 0 un Cagliari che non è mai stato in partita.

Una sfida a senso unico che poteva finire con un punteggio tennistico se gli allievi di Vincenzo Italiano fossero stati più precisi in zona gol. Così scrive La Gazzetta dello Sport. IL CASO RESTA APERTO. Tre punti preziosi per la creatura di Rocco Commisso che torna in zona Europa.

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E ci torna forte di un progetto tattico nel segno del calcio tutto qualità e attacco. Ci torna anche con la consapevolezza che il caso Vlahovic era e resta aperto. Fiorentina e Dusan dovranno convivere almeno fino al mercato invernale da separati in casa.

Poi si vedrà se l’attaccante serbo sarà disponibile o meno ad accettare proposte da altri club permettendo ai viola di incassare almeno 60-65 milioni. RIGORE. Vlahovic sempre sul palcoscenico. Si parte con alcune bordate di fischi (soprattutto dalla curva Fiesole) quando spunta il suo faccione alla lettura delle formazioni.

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Dopo un paio di occasioni importanti sprecate da Gonzalez e Quarta si arriva al primo snodo decisivo della sfida. Al 21’ la Var richiama al video l’arbitro Rapuano per valutare un fallo di mano di Keita in area che era sfuggito a tutti.

Direttore di gara e giocatori della Fiorentina compresi. E’ rigore. Ma sul dischetto non si presenta come al solito Vlahovic ma capitan Biraghi. Un vero colpo di scena. Dazn propone un labiale nel quale l’attaccante sembra dire a Torreira che lui non se la sente di calciare.

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C’è un attimo di ripensamento quando Gonzalez quasi trascina il compagno di squadra sul dischetto. Alla fine, però batte Biraghi ed è 1 a 0. SAPONARA-NICO. Vlahovic si batte su tutti i palloni. E applaude convinto quando il suo compagno Saponara, il migliore in campo, centra la traversa con un destro a giro che è un piccolo capolavoro di tecnica calcistica.

Poi, al 42’ Dusan torna in cattedra. Con un tocco geniale libera Saponara in contropiede. Il numero 8 viola arriva davanti a Cragno e appoggia a Gonzalez che realizza il comodo 2 a 0. PUNIZIONE DA APPLAUSI. Si riparte dopo l’intervallo e Vlahovic si riprende le luci della ribalta.

Dopo quattro minuti l’arbitro assegna ai viola una punizione dal limite. Stavolta Vlahovic prende il pallone e indica ai compagni che sarà lui a calciare. L’esecuzione è perfetta. Ricorda, con piedi diversi, quelle del leggendario Re Leone Batistuta.

Palla in rete per il definitivo 3 a 0. Dusan impazzito corre alla panchina deve viene sommerso dall’abbraccio di tutta la squadra. Poi, quando il gruppo si scioglie il serbo resta da solo abbracciato a Italiano. Tra i due c’è un rapporto fantastico che neppure questa polemica di mercato ha intaccato.

A fine partita i tifosi di tribuna e maratona applaudono tutti. Anche Dusan. Che invece raccoglie altri fischi dalla curva Fiesole.

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