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Vlahovic, quella frenata prima della firma che ha cambiato la trattativa

Su La Repubblica un retroscena sul rinnovo di Dusan: c'era un accordo di massima, poi il serbo e il suo agente hanno alzato le richieste

Retroscena sulla trattativa per il rinnovo di Vlahovic raccontato stamani da La Repubblica. Prima dell'offerta dell'Atletico Madrid, si era arrivati ad un accordo di massima. Prolungamento del contratto fino al 2026 a 4 milioni di euro a stagione, 2,5 milioni di commissioni per Darko Ristic e la sua agenzia (l’International Sports Office) e una clausola rescissoria da 80 milioni applicabile dal 22 maggio all’1 luglio 2022.

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RIALZO. Al momento della firma, però, qualcosa va storto. L’agente di Vlahovic da una parte chiede maggiori commissioni e dall’altra vorrebbe che quella clausola fosse ribassata per rendere più appetibile la cessione del calciatore.

Qui la trattativa si incrina anche se i canali di comunicazione rimangono sempre aperti. Le parti tornano a parlare più avanti: Vlahovicaccetta i 4 milioni di ingaggio ma vorrebbe che i viola inserissero altri due bonus, cioè 2 milioni al momento della firma e un altro come buonuscita in caso di cessione.

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E il procuratore gioca al rialzo, chiedendo ancora più commissioni. Così i discorsi si interrompono di nuovo.

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