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Vlahovic: "Penso solo alla Fiorentina. Onorato di aver segnato più di Ibra. Futuro all'estero? Non si sa mai"

Le dichiarazioni del giovane centravanti viola sul suo presente e sul suo futuro

L'attaccante della Fiorentina, Dusan Vlahovic ha parlato al portale serbo Meridian Sport. Queste le sue principali dichiarazioni: COMPAGNI. "Milenkovic mi ha aiutato molto, ma vorrei menzionare Saponara: il primo giorno di allenamento, quando l'allenatore ha spiegato gli esercizi in italiano, lui me l'ha spiegato in inglese.

E in genere diceva che se avevo bisogno di qualcosa, lui era lì per me. Mi trovo bene con Ribery e Dragowski, ma c'è anche Kokorin". KOKORIN. "È un bravissimo ragazzo, so tutto quello che ha fatto...È un uomo calmo, questa è la mia impressione.

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Abbiamo riso del suo passato, ma il ragazzo in generale è ok". RIBERY. "È una persona che vuole aiutare tutti. Ha la mentalità di un campione, per cui dovremmo imparare tutti. Dopo tutto quello che ha fatto, dopo tutto quello che ha vinto, ha ancora fame di successo".

IBRA. "Gli infortuni gli hanno impedito di giocare ancora più partite e di aiutare ancora di più il Milan. Penso che sia la ragione principale per cui sono finito davanti a lui. È difficile confrontarti con questi giocatori e metterti alla pari con loro.

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Questi sono giocatori di livello mondiale che hanno fatto molto per il calcio. Sono onorato di aver segnato più gol di lui, tuttavia tutto quello che ho fatto si vedrà nei prossimi anni: devo stare calmo e giocare sempre meglio".

ESEMPI E OBIETTIVI. "Dovrebbero essere seguiti i buoni esempi. Ronaldo, Brady, James... hanno fatto carriera con tanti sacrifici, con tanta voglia di progredire, non si arrendono mai e sono ai massimi livelli: vogliono restare a quel livello il maggior tempo possibile.

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Voglio seguirli in questo. Ho capito che questa è la mia vita, che l'ho scelta e che devo fare del mio meglio per raggiungere i miei obiettivi. Almeno sapere che ho fatto del mio meglio per ottenere qualcosa. Sono consapevole che la carriera di un calciatore dura 15-20 anni, quindi voglio raggiungere il massimo livello e rimanerci fino alla fine della mia carriera.

Non vorrei avere rimpianti". BILANCIO STAGIONALE. "Sarò onesto, mi dispiace che sia la fine della stagione ora. Ma credo che nessuno si aspettasse quello che ho fatto. Mi dispiace solo che abbiamo lottato per la salvezza così a lungo e che non siamo riusciti a raggiungere una posizione più alta in classifica.

Mi dispiace che i miei gol non siano serviti per raggiungere obiettivi più alti. Ci siamo assicurati la permanenza in Serie A con tre turni di anticipo. Ora la cosa più importante è riposarsi bene, per prepararsi al meglio alla prossima stagione e continuare come in questa.

L'obiettivo, ovviamente, è segnare più gol possibili". CROTONE. "Ho voglia di fare del mio meglio nell'ultimo turno. Voglio vincere e provare a segnare un altro gol". SE RICEVESSE UNA CHIAMATA DA MIHAJLOVIC. "Miha è una grande leggenda del nostro calcio e di quello italiano.

Certo sarebbe difficile rifiutare Miha, ma al momento penso solo alla Fiorentina. Vedremo cosa succederà in futuro". FUTURO ALL'ESTERO. "Non si sa mai. Forse domani succederà, o forse rimarrò per tutta la mia carriera in Serie A".

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