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Vlahovic, la rabbia per il cambio e la reazione di Italiano: il senso del gruppo

Dusan non voleva uscire per gli ultimi minuti contro il Sassuolo, il tecnico si è giustificato con il suo bomber. Che poi ha incitato tutti dalla panchina

Mai visto lo sguardo di un cannibale, ma potrebbe assomigliare a quello di Vlahovic richiamato in panchina da Italiano. Mancavano tre minuti alla fine, lui avrebbe giocato per altri sei giorni. L’espressione era questa: "Ma come, possiamo vincere e devo uscire io?".

Italiano lo ha abbracciato, Dusan se l’è presa con le bottigliette e dopo qualche lancio di tappi è tornata la normalità. La partita è finita con Vlahovic accanto a Italiano, quasi un secondo allenatore per dare le indicazioni ai compagni.

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Così scrive La Nazione. REAZIONE. La Fiorentina stava soffrendo nel finale e Italiano ha scelto di aggiungere Igor al posto di un attaccante, una scelta perfino logica nell’ottica di non sciupare in inferiorità numerica una partita clamorosamente recuperata, e con merito, dopo lo 0-2.

Più dello scatto di rabbia di Vlahovic è rimasta in mente la reazione di Italiano: si è giustificato, consapevole che Dusan non è un giocatore come gli altri. Anche questo significa fare gruppo, anche questo è un segnale di maturità.

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