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Vlahovic, dai malumori dei tifosi agli applausi. Tenerlo a gennaio per puntare all'Europa

Sei gol in sei partite (tutti al Franchi) dopo l'annuncio del mancato rinnovo. Dusan ha risposto alle critiche con i gol. Serve per puntare all'Europa

Uno, due, tre. Sono bastati esattamente tre tocchi a Dusan Vlahovic per addomesticare il geniale assist di Duncan, saltare il portiere avversario e insaccare in rete da posizione defilata. Tutto di sinistro. Ne basterà soltanto uno, quello decisivo, per piazzare il rasoterra che chiuderà di fatto la sfida contro il Milan di fronte al suo idolo Ibrahimovic.

Quattro tocchi in tutto per due gol pesanti e fenomenali, scrive La Repubblica.

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ESULTANZA. C’è tutta l’arte di chi riesce a semplificare ciò che sarebbe complicato per il più comune degli attaccanti. La sua esultanza ha aperto il dibattito tra i tifosi viola, quella dove indica sé stesso e poi rivolge il dito verso il campo, sembra quasi dire: io sono qui, in questo esatto momento.

Non domani, non tra un mese o un anno. Adesso. L'obiettivo è spostare il limite temporale dell'addio a giugno. Anche perché la Fiorentina per farlo partire chiede 80 milioni.

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BOMBER PER L'EUROPA. Vlahovic c’è e veste la numero nove della Fiorentina.

Se i viola vogliono puntare a un piazzamento che profumi d’Europa, ecco che non potranno fare a meno fino a giugno del loro bomber. Dusan ha risposto alle critiche e ai malumori diffusi con i gol. Sei gol nelle ultime sei gare dopo l'annuncio del mancato rinnovo.

Tutti al Franchi, di fronte al proprio pubblico. Dal Cagliari alla doppietta al Milan. Lo stadio che impazzisce, urla il suo nome. E sono così lontani quei timidi fischi di qualche settimana fa, così come la scena sotto il settore ospiti a Venezia.

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