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Vlahovic, corsa per pochi. Commisso vorrebbe cederlo all'estero

Dal Bayern al Psg, fino alle inglesi: si possono muovere le big. Si riparte dai 75 milioni individuati come clausola nell'eventuale rinnovo

Vlahovic partirà subito solo nel caso in cui la Fiorentina dovesse riuscire a individuare un sostituto, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

Poi ci sono tutte quelle condizioni economiche che rendono quest'asta un gioco per pochi in Europa. Il prezzo: forse non i 100 milioni ventilati in estate ma anche non meno di 75 milioni, è questa la cifra che sarebbe stata fissata per la clausola rescissoria in caso di rinnovo, senza particolari aperture di Commisso a formule comode per chi compra (non sono previsti nuovi casi Chiesa, insomma).

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Non c'è solo la Fiorentina da pagare, una ricca commissione per l'entourage del giocatore sarà necessaria. E poi l'ingaggio: non meno di 6 milioni netti a stagione più bonus per quattro o cinque anni. In sintesi: la corsa a Vlahovic è aperta a tutti perché tutti lo vogliono.

Ma è per pochi.  Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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EUROPA. Preferirebbe cedere all'estero, Commisso. Tra le pretendenti più agguerrite resta l'Atletico Madrid, il club che ha mosso i passi più concreti la scorsa estate arrivando a offrire 70 milioni ai viola: in Spagna ci sono solo loro, il Real Madrid punta tutto su Mbappé, il Barcellona ha altro a cui pensare.

In Inghilterra ci sono già Tottenham e soprattutto Manchester City ad aver messo nel mirino Vlahovic, per gli Spurs sarebbe il perfetto post-Kane e per Guardiola un bel modo per giocare con un vero numero 9 dopo tutti gli assalti falliti per il capitano dell'Inghilterra.

Ma non si possono escludere a priori inserimenti del Manchester United o magari del Liverpool, che pure è reduce da un'estate senza colpi di mercato per motivi di bilancio. In Germania c'è il Bayern Monaco che dovrà prima o poi gestire il dopo-Lewandowski, uno come Vlahovic rappresenta il profilo giusto per un investimento pesante che da quelle parti si sa come e quando effettuare, mentre il Dortmund anche dopo la cessione di Haaland potrebbe restare solo sullo sfondo.

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Infine si vola in Francia, il Psg forse non ha ancora alzato bandiera bianca sul fronte Mbappé ma dovrà valutare come sostituirlo in maniera adeguata, tra le alternative allo stesso Haaland c'è pure Vlahovic: i soldi, da quelle parti, non sono un problema.

IN ITALIA, OCCHIO ALLA JUVE. E in Italia? Difficile andare troppo lontano dalla Continassa per individuare una reale pretendente a Vlahovic. Operazione fuori portata per un Milan comunque con l'attacco per ora intasato e un'Inter che potrebbe fiondarsi su Vlahovic solo nel caso in cui il serbo resistesse fino alla scadenza di contratto. La Juve, invece, su Vlahovic c'è e c'è da tempo: per Allegri è una prima scelta, i contatti con il suo entourage vanno avanti da mesi, un'intesa col giocatore non sarebbe difficile da trovare.

Ma una cessione a gennaio potrebbe complicare le cose anche se i bianconeri stanno già provando a far quadrare i conti per farsi trovare pronti quando la partita entrerà nel vivo. Sapendo che per arrivare a Vlahovic l'ostacolo principale è rappresentato dalla Fiorentina.

 

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