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Vlahovic, Commisso alza un muro altissimo e chiede riconoscenza all'attaccante

Il proprietario viola sta provando in tutti i modi non solo a tenere l'attaccante ma anche a farlo rinnovare

Rocco Commisso, da presidente della Fiorentina, il suo ulteriore passo in avanti l’ha fatto, togliendo Dusan Vlahovic dal mercato con una contromossa mirata. Lo ha ribadito anche ieri: «Non l’ho mai messo in vendita. Gli abbiamo proposto un contratto molto oneroso, il più costoso mai fatto nella storia del club, e il ragazzo ci sta.

Si parla di tanti soldi e sono contento per lui, ma l’accordo si deve allungare e rinnovare. Poi, se il ragazzo ha intenzione di andar via, se ne può parlare, ma non quest’anno». Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. L’offerta della Fiorentina, con un ingaggio più che sestuplicato per il giocatore, è di quelle monstre, altissima, come il muro che il patron sta alzando giorno dopo giorno.

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Si parla di aumento da 800 mila a 5 milioni netti, più di quanto offerto a Ribery o, prima ancora, a Mario Gomez.

RICONOSCENZA

«Vlahovic deve capire e riconoscere che è stato Rocco, che è stata la sua famiglia e la Fiorentina a portarlo dove si trova adesso». Questione di riconoscenza, insomma, ha sottolineato il presidente viola. A cui adesso deve replicare il diretto interessato, diventato l’oggetto del desiderio dell’Atletico Madrid di Simeone.

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Firenze, insomma, continua a sperare. L’auspicio, come testimoniato da diversi post pubblicati sull’account ufficiale del club, è che l’annuncio del prolungamento di Nikola Milenkovic, che Corvino portò in viola nell’estate del 2017 in una doppia trattativa che comprendeva anche il cartellino del centravanti serbo (ancora minorenne, è stato tesserato la stagione successiva, nel 2018), possa essere solo l’antipasto.

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