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Vlahovic 2020-21 vs Vlahovic 2021-22. I numeri (da urlo) a confronto. E quel lavoro sul serbo di Italiano...

Vlahovic 2020-21 vs Vlahovic 2021-22. I numeri (da urlo) a confronto dell'attaccante della Fiorentina. E quel lavoro sul serbo di Italiano...

Un anno fa di questi tempi, Vlahovic aveva appena segnato un gol alla Juventus, raggiunto quota 4 centri in Serie A in 14 giornate e segnato per tre turni di campionato di fila. Il meglio, tuttavia, doveva ancora venire. Dei 4 gol segnati nella prima parte di stagione 2020, infatti, 2 erano arrivati dal dischetto, con tante prove incolore e un’alternanza costante coi vari Kouame e Cutrone che, col passaggio di anno, sarebbe definitivamente terminata.

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Il resto è diventata storia, con una crescita esponenziale settimana dopo settimana. RECORD. Con 33 sigilli nelle gare di Serie A del 2021 ha raggiunto il record di CR7, e viaggia ad una media da sballo: 16 centri in 19 giornate, che loproietterebbero a quota 32 a finestagione se continuasse così.

In proiezione potrebbe superare anche Toni, scarpa d’oro con la Fiorentina coi 31 gol del 2005-06, coi soli Higuain (nel 2015-16) e Immobile (2019-20) capaci di chiudere sopra quella soglia di reti nell’era delle 20 squadre in A arrivando a 36 gol, record assoluto di reti in Serie A (Nordhal nel 49-50 si era fermato a 35).

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In quelle due circostanze, Immobile al giro di boa era arrivato a 20 reti, Higuain a 18. Toni, invece, girò a 18. A CONFRONTO. Il Vlahovic di oggi ti permette di partire praticamente sempre da 1-0, con un cinismo sotto porta decisamente aumentato.

Nel campionato scorso, chiuso a 21 centri, aveva segnato 1 gol ogni 139,7 minuti, quest’anno ha abbassato tale dato di oltre mezz’ora.

Vlahovic 2020-21
Vlahovic 2021-22
Anche il repertorio nel trovare la rete si è ampliato.
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In questa stagione ha già siglato gli stessi gol di testa dell’anno scorso, 2, e gli stessi di destro, 1. Dal dischetto si è confermato implacabile, con 5 rigori su 5 siglati quest’anno e 6 su 6 l’anno scorso. Ha aggiunto anche la punizione diretta al suo ‘palmares’, con un gol bellissimo segnato al Cagliari.

FINALIZZAZIONE. Se sotto porta ha aumentato la percentuale di segnature ‘solo’ di 1 punto percentuale, è migliorato notevolmente nella capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, come testimonia l’aumento delle conclusioni, sia per un evidente miglioramento nei movimenti a livello di singolo che per l’organizzazione della manovra offensiva data alla Fiorentina da Italiano: “Abbiamo superato quel periodo in cui avevamo difficoltà nel servirlo”, ha detto il tecnico viola di recente, sottolineando come sia cresciuta tutta l’orchestra offensiva viola, e non solo il singolo musicista, come evidenziano le combinazioni vincenti: 2 gol li ha fatti su assist di Bonaventura, 2 su suggerimento di Callejon, 2 su assist di Duncan, ma anche 1 su assist di Sottil, Torreira e Gonzalez, senza far distinzioni se il pallone arrivasse da destra, da sinistra, alto, rasoterra, oppure in profondità per vie centrali, dovendo scaricare in porta a tu per tu con l’estremo difensore o dovendolo scartare.

UOMO SQUADRA. Molto, inoltre, è cambiato anche nel modo con cui difende il pallone, riuscendo a diventare uomo reparto, ed anche nel dialogare coi compagni. La percentuale di riuscita nei passaggi è aumentata di oltre 5 punti.

Vlahovic 2020-21
Vlahovic 2021-22
"Alla Fiorentina si parla una unica lingua, quella del calcio", disse Odriozola in un recente post gara. Molto è merito di Italiano, ma anche dei singoli. Per conferme basti rivedersi il gol di Vlahovic ad Empoli, con apertura per Callejon, scatto in profondità e finalizzazione del serbo sul cross dello spagnolo, un'azione suggerita, quasi dettata dallo stesso Vlahovic, ed eseguita alla perfezione.

"Abbiamo fatto gol come avevamo provato in allenamento", disse in un labiale Vlahovic a Italiano riferendosi al movimento di Sottil con scarico nel mezzo per il serbo contro la Salernitana. "Ho chiesto a Vlahovic che faccia un lavoro diverso", disse di lui Italiano in fase di presentazione, nelle sponde, nel venire a prendersi il pallone, nel suggerire l'assist al compagno e nell'andare a fare pressing alto.

Su questo aspetto entrambi hanno lavorato sin dal primo giorno di ritiro. La fame e la dedizione del classe 2000 (va ricordato anche l'aspetto anagrafico) hanno fatto il resto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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