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Una Fiorentina piena di punti interrogativi: situazione non ideale per Italiano

Viola in campo questa sera con tanti dubbi su molti giocatori. Con il mercato aperto quella di stasera potrebbe non essere la squadra definitiva

C’era una volta una squadra che, come le altre «grandi», aspettava gennaio in poltrona prima di scendere in campo per la Coppa Italia. Oggi no. Oggi, la Fiorentina, è costretta a sporcarsi le mani fin da subito, in un trentaduesimo di finale da giocare in piena estate, con 40 gradi all’ombra, e contro un avversario (il Cosenza) che, ripescato in B, ha saputo soltanto pochi giorni fa di dover giocare questa partita.

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Scrive il Corriere Fiorentino. L’appuntamento è per le 21. In un Franchi che riaprirà le porte ai propri tifosi per una partita ufficiale per la prima volta dopo un anno e mezzo. E pazienza se, per l’occasione, le due curve resteranno chiuse.

Se non altro, è un inizio. Gara secca e occasione per Vincenzo Italiano per far le prove generali in vista dell’esordio in campionato, domenica prossima, contro la Roma.

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«Vogliamo presentarci bene — ha detto ieri presentando la sfida — anche se siamo ancora un cantiere aperto»

Un discorso questo che vale per tutti. Ma basta ascoltare gli spifferi del mercato per rendersi conto di come la Fiorentina, oggi, sia una squadra piena di punti interrogativi. Il più grande, va da sé, riguarda Vlahovic. Inutile girarci attorno.

La trattativa per il rinnovo di contratto procede a piccoli passi e dall’estero, in particolare dall’Atletico Madrid, il pressing è destinato farsi sempre più insistente. Il mister lo sa, e non a caso sull’argomento usa parole di massima cautela.

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«Non ho mai chiesto garanzie alle società sulla sua permanenza e sono consapevole che nel mercato tutto può succedere ma per me quello che conta è l’atteggiamento di Dusan che fino ad oggi ha dimostrato di avere testa soltanto per la Fiorentina.

Ha fame, determinazione, è un trascinatore, e certo non esiste un problema Vlahovic».

E poi Lirola, Pezzella, Milenkovic, solo per citare altri tre potenziali titolari che da un momento all’altro potrebbero partire

«Sono situazioni normali col mercato aperto, e può capitare che abbiano qualche distrazione ma sono tutti ragazzi seri e si sono sempre comportati nel modo corretto». Poi, si sa, «tutto può cambiare». Una situazione certamente non ideale per un allenatore appena arrivato.

E che, rispetto a chi lo ha preceduto, ha idee completamente diverse. «Lavoriamo insieme da un mese e i nazionali sono con noi soltanto da 7-8 giorni e quindi dobbiamo correre per metterli al pari degli altri». Magari, sperando che fin da oggi le cose vadano meglio rispetto alle ultime uscite.

«È vero, nelle ultime due amichevole non siamo andati benissimo», l’ammissione di Italiano che, e così torniamo alle incertezze sul mercato, rischia di dover ripartire da capo. Perché qualcuno se ne andrà e, quindi, qualcuno dovrà arrivare.

«Ho già detto che ci serve un esterno offensivo in più ma non possiamo prendere il primo che passa, dobbiamo scegliere senza sbagliare», la spiegazione del mister. E il regista? Oggi abbiamo Pulgar e Bianco, in questi giorni valuteremo e vedremo a fine mercato».

Traduzione: anche lì, tutto può ancora succedere. Intanto stasera il cileno dovrebbe giocare dall’inizio. Ai suoi lati Bonaventura e Castrovilli con Venuti, Quarta, Igor e Biraghi davanti a Dragowski. In attacco il tridente Gonzalez, Vlahovic, Callejon.

«Giocheranno quelli che possono garantire qualcosa in più» ha spiegato Italiano che, pur convinto di «poter tirar fuori tanti valori da questa squadra» sotto sotto si augura che la società possa regalargli qualcosa di meglio.

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