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Un pranzo d'Europa a Bologna. Adesso la Fiorentina sogna con i suoi tifosi

I viola ritrovano la vittoria in trasferta e salgono al quinto posto. Videochiamata di Commisso sotto la curva: «Gara splendida»

Sogna la Fiorentina, con lei i quasi 2 mila tifosi arrivati a Bologna per un derby dell’Appennino che laurea i viola quinta forza del campionato. Ed è sotto il curvino viola che a fine gara il dg Barone avvia la videochiamata al presidente Commisso.

«Vittoria fantastica — commenta il proprietario viola — mi dispiace solo non poter esser accanto alla squadra per festeggiare. Faccio i complimenti al mister e a tutti gli altri. Una splendida partita che dedichiamo al popolo viola».

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Scrive il Corriere Fiorentino. Parole che celebrano un successo importante. Di quelli che possono cambiar volto alle stagioni. Nel primo spareggio europeo della stagione la squadra di Italiano supera il Bologna 3-2 non senza soffrire.

Segno che qualche problema difensivo non è ancora superato. Ma anche che le lezioni del passato sono state assimilate. La beffa di Empoli dev’essere tornata nella mente di tecnico e calciatori nei minuti finali. Resi elettrici dal gol di Hickey che riapre la gara.

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Ma stavolta la linea davanti a Terracciano tiene fino al fischio finale e i tre punti sono il premio alla crescita (anche caratteriale) del gruppo. Perché al Dall’ara, almeno nel primo tempo, va in scena una sfida d’altri tempi.

Con troppi giocatori che scivolano sul campo e il Bologna che non lesina falli. Insomma se fin dall’inizio è la Fiorentina che si prende l’onere di fare la partita gli uomini di Mihajlovic fanno il possibile per interrompere il gioco.

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Dando vita a una mezzora in cui nemmeno Vlahovic vede troppi palloni.

Eppure in una giornata che sembra tutt’altro che semplice c’è comunque spazio per il tredicesimo gol in campionato del serbo (su rigore)

Il trentesimo nel 2021, per una punizione calciata alla perfezione da Biraghi per il 2-1 che apre la ripresa e pure per il primo gol in serie A di Maleh, una delle sorprese di formazione. Merito soprattutto di Nico Gonzalez. Tornato titolare e praticamente incontenibile per larghi tratti della sfida.

L’argentino è la chiave della vittoria. Determinante in ogni episodio di 90 minuti in cui la Fiorentina riesce anche a gestire il ritorno degli avversari. Oltre l’assist vincente per il primo vantaggio di Maleh, Gonzalez è una spina nel fianco, procurandosi la punizione che Biraghi trasformerà in rete e il rigore che manda Vlahovic sul dischetto.

Nel mezzo anche qualche amnesia di troppo. Come una linea del fuorigioco sbagliata da Milenkovic quando Svanberg pesca Barrow in area di rigore sul momentaneo pareggio che chiude il primo tempo. O lo spazio concesso a Hickey in occasione del secondo gol bolognese a ridosso del novantesimo.

Ma sul piano della reazione tutta la ripresa parla a favore del tecnico viola e delle sue idee. Perché tra le pieghe della vittoria di Bologna, nona stagionale, quarta su nove trasferte, c’è anche la catena di destra. Che funziona a meraviglia grazie alla spinta di Odriozola.

Mentre in mezzo la gestione di palla garantita da Torreira fa giocare meglio praticamente tutti. Quanto alle rotazioni, in attesa che dal mercato arrivi un primo rinforzo individuato nell’esterno Ikonè del Lille, dopo aver avviato la fase di recupero di Callejon culminata con un assist e un gol nelle ultime tre sfide ieri è arrivata una nuova conferma per Sottil.

Sulla sinistra. Segno di una continuità che lo stesso Italiano sta garantendo un po’ a tutti. Con risposte così positive che oggi pensare all’Europa è diventato un obbligo.

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