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Un mese per dare forma alla Fiorentina di Gattuso. La rivoluzione tattica e i primi nodi ancora da sciogliere

Il 9 luglio ci sarà il raduno a Firenze, sarebbe importante avere già una prima impronta su cui lavorare in ritiro. All'orizzonte un profondo cambiamento di filosofia di gioco

Il mercato deve ancora ufficialmente iniziare, ma è già partito il percorso per formare la nuova Fiorentina di Gennaro Gattuso. I viola si sono mossi d'anticipo, sono andati con determinazione sul tecnico calabrese e hanno evitato pericolosi inserimenti di altri club (vedi Lazio, che ancora deve ufficializzare Sarri dopo il brusco divorzio con Inzaghi).

Il feeling tra l'allenatore e il presidente Commisso è scattato subito, il corteggiamento è stato serrato e la riunione operativa di venerdì scorso a Firenze con i dirigenti è servita per dare il via alle prime idee per la Fiorentina che verrà.

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RIVOLUZIONE TATTICA. Anche perché per il 9 luglio è fissato il ritrovo a Firenze per il gruppo viola. Un mese, quindi, per dare una prima forma alla Fiorentina della prossima stagione. Certo, impensabile ipotizzare una squadra già fatta per quella data, ma è chiaro che un'impostazione di fondo ci dovrà essere per la partenza della nuova stagione.

Anche perché all'orizzonte c'è una vera rivoluzione tattica. Dal 3-5-2 (o 5-3-2) degli ultimi anni, con un calcio impostato sulla difensiva, al 4-2-3-1 (o 4-3-3) con uno stile di gioco che verosimilmente favorirà più il palleggio e il calcio offensivo rispetto al passato.

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Insomma, cambiamenti non da poco. Anzi, appunto, una vera e propria trasformazione filosofica, tattica e tecnica. Importante, insomma, sarebbe iniziare la preparazione già con una base su cui poter lavorare. Dare a Gattuso un gruppo a cui poter subito trasmettere i propri principi di gioco.

Un concetto tutt'altro che banale. LA SCELTA SU RIBERY. Nel giro di un mese, quindi, lecito aspettarsi una prima bozza di Fiorentina. Innanzitutto con valutazioni sui giocatori attualmente in rosa. A partire da quelli in scadenza, su tutti Ribery e Caceres.

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Il francese è il primo, grande, nodo da sciogliere. E anche l'incontro in Versilia del weekend con Gattuso non ha portato ad una decisione in un senso o nell'altro. FR7 ha ribadito più volte la volontà di rimanere a Firenze, chiaro però che con Gattuso potrebbe avere un ruolo non più da 'titolarissimo' come nel primo biennio viola.

E anche il contratto dovrebbe essere ben lontano dai 4 milioni di euro netti per una stagione. Si troverà un punto d'incontro? L'impressione è che comunque a breve ci potranno essere novità. Con il giocatore tornato a Monaco dalla famiglia.

Ma anche Caceres, pronto a giocare la Copa America con il suo Uruguay, è stato tra i titolari di questa stagione: bisognerà scegliere la strada da prendere. Per Borja Valero, invece, difficile prevedere ad oggi un futuro nella prossima Fiorentina.

NODI DA SCIOGLIERE. Ma le decisioni da prendere saranno parecchie. Da Dragowski a Callejon, da Kouame a Pulgar, da Biraghi a Duncan e Benassi. Tra chi potrebbe avere una nuova chance, chi sarà valutato da vicino proprio in ritiro e chi invece potrà portare soldi da poter reinvestire sul mercato.

Fino a Milenkovic e Pezzella, due giocatori fondamentali degli ultimi anni (anche se entrambi decisamente deludenti nell'ultima stagione) che, in scadenza nel 2022, sembrano destinati da tempo ad andar via. Con Gattuso cambierà qualcosa?

Altri nodi da sciogliere. Così come, anche se meno impellenti, sui diversi giovani di rientro: da Maleh a Sottil, da Ranieri a Hristov e Terzic. Qualcuno di loro avrà l'occasione di mettersi in mostra proprio in ritiro. Di sicuro la costruzione di una nuova Fiorentina, con premesse parecchio diverse rispetto agli ultimi anni, potrà dar modo anche agli stessi giovani di potersi inserire in un contesto più favorevole.

Senz'altro con meno pressioni. ALZARE IL LIVELLO. Del resto, adesso, la Fiorentina ha davvero l'occasione per tirare la linea e ripartire. È nata una nuova fase dell'Era Commisso. Con Gattuso 'garante' per le ambizioni della nuova Fiorentina.

Qualche giocatore potrà avere nuovo impulso, diversi innesti dovranno arrivare anche dal mercato. E proprio in sede di campagna acquisti si giocherà la partita cruciale per dare al tecnico una squadra all'altezza. Con acquisti importanti e mirati.

Già il profilo di Sergio Oliveira, centrocampista da 20 gol ed eletto nella squadra dell'anno dell'ultima Champions League, può far capire che il target è quello giusto. Anche il presidente del Porto ha confermato il forte interesse viola, l'obiettivo è chiudere prima dell'inizio dell'Europeo.

Sia per evitare che la valutazione si alzi, sia per dare a Gattuso il primo tassello in entrata per la nuova Viola (anche se, evidentemente, si unirebbe alla Fiorentina qualche settimana più tardi proprio a causa della competizione continentale).

CONFERME E NOVITA'. Nel frattempo è chiaro che, oltre al centrocampista centrale, fondamentale sarà individuare esterni di livello. In attesa di capire come evolveranno le questioni Ribery e Callejon, si seguono Guedes, Jesus Corona e Orsolini.

Profili diversi ma giocatori che alzerebbero il livello tecnico della zona offensiva. Dove, molto, girerà intorno a Vlahovic. Un 21enne da 21 gol in campionato che va assolutamente blindato. Ancora non ci sono novità per il rinnovo, ma la volontà della Fiorentina è di tener duro e considerarlo il centravanti della squadra di Gattuso.

E da parte sua il serbo non perde occasione per postare anche sui social foto con tocchi di viola. Piccoli segnali di fronte all'interesse delle big italiane ed europee che senz'altro proveranno a farsi sotto. In Italia, però, difficile pensare ad oggi che ci possa essere un club capace di far vacillare, a livello economico, la Fiorentina.

Anche se Juve, Milan e Roma sicuramente farebbero di tutto per assicurarsi uno dei giovani più interessanti a livello internazionale. Maggiori minacce potrebbero arrivare dall'estero, ma la linea ad ora è chiara: "Vogliamo tenerlo e accontentarlo", parole di Commisso.

Sarebbe un altro segnale di forza per la ripartenza viola.

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