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Un gol per sperare: Borja Mayoral vuole riprendersi la Roma. Ma a gennaio andrà via

L'attaccante è reduce dal bel gol di tacco realizzato in Conference League. A gennaio la Fiorentina lo aspetta

Un gol per ripartire. E per sperare. Borja Mayoral ora ci crede. Dopo esser finito, suo malgrado, ai margini della Roma, la squalifica e l'infortunio muscolare occorso a Zaniolo lo mettono in ballottaggio con Shomurodov per la gara di lunedì contro lo Spezia.

Impensabile soltanto fino a giovedì, quando lo spagnolo - a sorpresa - è stato schierato titolare in Bulgaria dimostrando un inaspettato feeling con Abraham. Un gol per l'ex Real, doppietta per Tammy. Ma soprattutto è il modo in cui i due si sono cercati che ha sorpreso piacevolmente tanto da esser sottolineato nel post-partita da Mourinho.

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Scrive Tuttosport.

BALLOTTAGGIO

Al momento sembra ancora favorito l'uzbeko. Tuttavia Mayoral non ha veramente nulla da perdere. Anche perché peggio di come è andata sinora la stagione, appare difficile fare. Quanto accadutogli è veramente curioso e per certi versi poco spiegabile.

Lo scorso anno aveva segnato 10 reti in campionato in 1553 minuti e 7 in Europa League, laureandosi - insieme a Pizzi (Benfica), Yazici (Lille) e Moreno (Villarreal) - capocannoniere della competizione. La Roma in estate poteva decidere se riscattarlo a 15 milioni, rinnovare il prestito con il Real Madrid (a 1 milione), oppure rimandarlo al mittente.

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Mou ha dato l'ok perché restasse. Da quel momento in poi, non ha quasi mai visto il campo. Otto minuti con il Trabzonspor, 12 con lo Zorya, 11 con la Salernitana, 18 a Verona per poi partire titolare nella nottataccia di Bodo.

Mou si scaglia contro i giovani impiegati e anche contro di lui. La reprimenda non si esaurisce con il ritorno in panchina. Borja finisce tra gli epurati. Un paio di partite le guarda dalla tribuna, per poi accomodarsi nuovamente in panca.

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Nove minuti contro i norvegesi all'Olimpico e 10 a Venezia. Prima di giovedì.

LETTERA D'AMORE

Ora, complice il forfait di Zaniolo, è tornato tutto in gioco. Anche perché Mou (che ieri sui social ha ringraziato lo Zorya per avergli permesso di arrivare primo nel girone) è sempre attento ad ogni particolare. E non gli sarà passata inosservata nemmeno la lettera di Pellegrini scritta a The Player’s Tribune, sito che raccoglie racconti personali dei protagonisti del calcio: «Non potrò mai paragonarmi a Totti , ma mi piacerebbe provare a ripetere qualcosa di simile, cercando anche di spiegare a tutti cosa significhi la Roma.

Ogni giorno dico ai miei compagni cosa significa giocare per i nostri colori. Questa non è una fabbrica di talenti, questo non è un trampolino per andare in una squadra più grande. Perché non esiste squadra più grande». E questo vale anche per Mayoral, benché a gennaio possa cambiare aria.

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