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Ultimo atto di una stagione maledetta, che entrerà comunque nella storia. Con vista futuro

Laddove questa stagione si era aperta, San Siro, con il ko contro l'Inter, questa annata si concluderà. Un anno difficile, faticoso, straziante ma con qualcosa da salvare e non tutto da buttare. Un anno in cui in diversi sono cresciuti, anche se il prezzo da pagare è stato molto caro, con la perdita del capitano Davide Astori che ha costretto tutti a diventare uomini.

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Con l'orgoglio la Fiorentina ha lottato fino alla fine. Rialzandosi quando in molti temevano fosse tutto finito, con l'abitudine a guardarsi le spalle che è stata sostituita dalla piacevolezza di guardare davanti per sperare fino, quasi, all'ultimo di poter rientrare in Europa.

Non sarà, quasi sicuramente, così. Impossibile pensare di vincere in goleada a San Siro con contemporanea sconfitta con altra goledada dell'Atalanta a Cagliari. Ma nelle parole di Pioli, e non solo, traspare la voglia di onorare al massimo l'impegno e di far vedere che questa squadra è mancata solo al rush finale, contro i sardi, per un discorso mentale e basta.

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Ma che per l'anno prossimo, con qualche innesto, e neanche troppi, la stagione sarà diversa e più ambiziosa. La rincorsa all'Europa, insomma, è già iniziata. Il Milan non può sbagliare. Vuole e deve rientrare in E.L. dalla porta principale e salutarsi con un pubblico che non può certo essere soddisfatto con  un sesto posto, nel migliore dei modi.

Anche se uno sgambetto da parte di chi stava, e meritava, di entrare in Champions qualche anno fa, con Montella, e non ci entrò per via di diverse situazioni dubbie provenienti dallo stesso Milan, non verrebbe certo accolto male in zona Firenze.

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In dubbio Milan Badelj.

Il croato non è al top della forma, ed in vista del Mondiale potrebbe riposare. L'undici anti Milan, mai come in questa occasione, è un rebus che Pioli scioglierà solo all'ultimo istante. Dopo la gara di Milano si aprirà poi il tempo delle valutazioni.

Che Pioli e Corvino faranno assieme. Per poi staccare e ripartire tutti insieme tra un mese e mezzo. Di nuovo senza Europa, ma con qualche certezza in più. Che rispetto a come era arrivata in zona San Siro questa squadra ormai un campionato fa, non è poco.

Un obiettivo, sempre in ottica prossima stagione c'è: arrivare almeno all'ottavo posto ed entrare così nel tabellone principale di Coppa Italia. C'è da evitare, dunque, un ko che con vittoria della Samp a Ferrara porterebbe i blucerchiati al sorpasso.

Un altro obiettivo, simbolico tuttavia, è quello dei 60 punti, eredità con cui l'ultimo Paulo Sousa lasciò il timone a Pioli un anno fa. In questo caso servirebbero tre punti. Tutto è possibile, e sarebbe davvero un bel saluto a questo maledetto campionato 2017-18, che comunque è entrato nella storia.

Con il suo dramma, ma anche come quello che riunì Firenze nel nome di Davide.

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