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Tuttosport: Belotti, testa al Milan. Cairo proverà a venderlo a gennaio. Commisso...

Il capitano del Torino in scadenza 2022, nonostante la ricca offerta granata non rinnoverà. Dal no ai 27 milioni dello Zenit alla speranza di andare in rossonero

«Vedrete che Belotti alla fine andrà al Milan, non mi stupirei se avesse già anche una preintesa», dicono procuratori e dirigenti assortiti.

Cui tuttavia fa sempre seguito un ritornello: «Occhio a Cairo, però. Quello non si arrende facilmente». Traduzione: a gennaio ne vedremo. Intanto i tifosi del Toro si divorano il fegato: la società ha creato i presupposti della rottura e ora non è più in grado di riparare il danno, però il Gallo non si sta comportando da capitano.

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Così scrive Tuttosport.

L'OFFERTA DI CAIRO. Belotti al Milan, un giorno: scenario sempre più realistico ma non ancora sicuro. «Per il momento Belotti non ha firmato e non credo che abbia voglia di firmare. Io ho fatto un’offerta che andava oltre alle mie possibilità, non posso costringerlo ad accettarla», ha detto Cairo.

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Pro memoria: 4 anni (che possono diventare anche 5) a 3,3 milioni netti a stagione più bonus, alcuni dei quali facili da consolidare (il netto fisso salirebbe presto a 3,5), più un altro milione alla firma. Circa 30 milioni lordi in 4 anni, la metà pura per il Gallo.

NO ALLA RUSSIA. Ad agosto, prima della toccata e fuga interista pre-Correa, disse no allo Zenit, pur di restare in Italia. Cairo non si era fatto problemi, invece: i russi gli avevano offerto 27 milioni, coi bonus (non come la Roma, solo 15).

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Il patron aveva già decifrato da mesi il canto del Gallo: che a momenti non voleva neanche ascoltare le offerte di rinnovo oltre la scadenza del giugno ’22. Il Milan segue le orme del Gallo dai tempi di Mirabelli, estate ’17.

Da un anno e mezzo, Maldini in primis.  Il Gallo, bergamasco tifoso del Milan con anche la moglie affascinata da Milano, sta aspettando/sperando di cadere nelle braccia del Diavolo, fino a prova contraria.

MILAN E VIOLA. Se Maldini, per sfighe assortite in attacco, avesse a tutti i costi bisogno di un Belotti già a gennaio, busserebbe: con 5 milioni, a dir tanto?

O forse con la disponibilità a rinnovare il prestito di Pobega, però stavolta con diritto e controdiritto. Da vedersi le altre big, in caso di necessità urgenti. Se il Gallo non cambierà più idea, a Cairo converrà mettere in moto la giostra: attenzione pure a Commisso che annusa Belotti da 2 estati, e a Firenze è partita l’asta per Vlahovic.

A proposito: Cairo è rimasto colpito dal recente sfogo del patron viola contro il serbo, deciso come Belotti a non rinnovare (se lo fa Commisso, perché non posso io?). Vagnati è pronto come in estate ad ascoltare le offerte, ovviamente per poi riferire al capo.

In assenza di colpi di scena, gennaio per il Torino sarà l’ultima occasione per recuperare due lire, in caso di cessione.

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