Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Tra una valanga di milioni e un leader da 20 (anzi, 21) gol, con il campionato dietro l'angolo. Decisione cruciale per Commisso

In un senso o nell'altro, la scelta su Vlahovic sarà una svolta per l'era Commisso. Tra tantissimi soldi e la necessità di non indebolirsi ancora

A suo modo sarà una scelta cruciale per il prossimo futuro della Fiorentina. Vlahovic resta o Vlahovic va, un dilemma grande più o meno 70 milioni. A decidere, viste le cifre, potrà essere solo Commisso. I dirigenti, su mandato del presidente, da tempo stanno trattando per un maxi rinnovo, ma i tempi si sono allungati e a meno di due settimane dal termine del mercato Atletico Madrid e Tottenham sono pronte a mettere sul piatto una valanga di soldi.

sponsored

All'incirca quei 60-70 milioni su cui le parti stavano dialogando per l'eventuale futura clausola rescissoria, in caso di rinnovo. LEADER. Insomma, sono giorni caldi. Perché da un momento all'altro può succedere di tutto. E la svolta può essere decisiva per questa Fiorentina in costruzione.

Da una parte la forza di tenere un giocatore che è cruciale per il gioco di Italiano, che a 21 anni è già leader e trascinatore all'interno del gruppo. Deve confermarsi, certo, ma il Vlahovic che si è ripresentato in ritiro andando a mille all'ora può promettere di puntare ancora ai 21 gol siglati lo scorso anno.

sponsored

E magari pure migliorarsi. Ma non solo reti (a grappoli). Perché con Italiano è ancor di più nel vivo del gioco, dà profondità, dà grande presenza in area di rigore. Tutti, insomma, possono trarre benefici da un giocatore così.

NESSUNO AL LIVELLO DI DUSAN. Vendendolo, di contro, senz'altro non arriverebbe un giocatore (sulla carta) forte come Vlahovic. Si parla di Belotti e Scamacca come possibili ed eventuali sostituti: paragoni infattibili. Come al solito, fondamentale sarebbe reinvestire bene l'eventuale cifra in arrivo.

sponsored

Perché ripetere un anno dopo l'operazione-Chiesa, con tutto il contorno annesso (e Callejon come sostituto), sarebbe un errore enorme. Del resto, una società che fattura a causa del Covid proprio una cifra intorno ai 70 milioni, difficilmente potrebbe rifiutare un'offerta del genere.

A meno di un 'colpo di testa' del presidente. Anche perché, senza garanzie del rinnovo, il rischio di rimetterci diversi milioni c'è, andando verso la scadenza del contratto (come accaduto per Milenkovic, ad esempio). E allora con l'eventuale valanga di soldi sarebbe necessario prendere, oltre ad una punta (magari anche un vice che dia garanzie), anche un altro esterno che possa garantire rendimento e gol, oltre a migliorare la squadra negli altri reparti.

REIVESTIRE, SI MA COME? Ma non sempre la teoria sa trasformarsi in pratica. Perché poi tra soldi per le commissioni, pagamenti dilazionati, ingaggi per i giocatori in entrata,la cifra a disposizione si riduce. E non sempre è facile 'azzeccare' giocatori anche spendendo cifre importanti.

Si è visto anche negli ultimi anni con i vari Duncan, Amrabat, Lirola, Pedro, Kouame, Pulgar, tutti arrivati per oltre 10 milioni. Insomma, un 'bel' dilemma. Una scelta decisiva, in un senso o nell'altro. ARRIVO DECISIVO. L'arrivo in Italia di Commisso, previsto per il weekend, può essere senz'altro determinante.

Perché appunto una decisione così importante spetta al presidente. Che per di più ha un rapporto speciale con Vlahovic: lo ha sempre 'coccolato' anche quando non riusciva ad esprimersi, lo considera un suo gioiello. E vederlo partire farebbe ancora più male. Dusan, va sottolineato, non ha mai puntato i piedi, non sta forzando la mano per andare (almeno ad ora).

Anzi. Il suo atteggiamento è impeccabile, da giovane leader appunto. Se rimanesse, non lo farebbe da scontento. Come fu per Chiesa. LA PRIMA GRANDE DECISIONE. E' la prima grande decisione dell'era Commisso. Più volte si è detto che questo poteva essere il punto di partenza della sua Fiorentina, dopo due stagioni complicate con tante situazioni (soprattutto contrattuali) ereditate dalla precedente gestione e con lo 'scotto' dell'adattamento nel calcio italiano.

Anche per questo dalla scelta su Vlahovic si potrà capire in che senso andrà questa Fiorentina. Se avrà la forza di tenere uno dei giovani più promettenti d'Europa e costruirgli intorno una squadra che possa divertire, o se ricominciare la caccia ad un centravanti di livello.

Con tutti i rischi che questo comporta. Anche per quanto riguarda la reazione dei tifosi,già divisi dopo un'estate di mille polemiche.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento