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Tra fondi arabi e il Milan, Fiorentina all'attacco

Difesa rattoppata per mister Italiano, stasera si torna in campo contro i rossoneri. Dopo i giorni delle voci sul presunto interesse del fondo PIF

Tra fondi arabi presunti e avversari veri con addosso la maglia del Milan, la Fiorentina si dedicherà stasera ai secondi sperando di abbattere di fronte a 30mila spettatori la percentuale di ko contro le grandi (per ora 5 in 6 partite).

E' una specie di complesso, perché proprio contro le squadre più forti la Fiorentina ha cercato salti di qualità che non le sono riusciti, oppure sono rimasti a metà (specialmente contro Inter e Napoli, quanti rimpianti). Così scrive La Nazione.

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DIFESA. Problemi in difesa stasera per la Fiorentina: assenti Milenkovic, Quarta e Nastasic, saranno Venuti e Igor, che insieme non hanno mai giocato da centrali, a doversi occupare degli attaccanti della capolista, tra Giroud, Ibrahimovic e Leao.

FONDO ARABO. Sulla questione del fondo arabo PIF è intervenuto ieri il direttore generale viola Barone con una posizione indurita e parecchi messaggi in canna, pochi di questi diplomatici: «Alcuni fiorentini hanno iniziato a dire che finalmente potrebbe arrivare una proprietà pronta a spendere soldi sul mercato, ma lo stadio è sempre lo stesso e il centro sportivo lo abbiamo costruito noi.

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Nessuno ha bussato da noi dicendo che vuole comprare la società, il resto sono tutte chiacchiere. Ogni volta che giochiamo una partita importante arrivano le chiacchiere che vogliono disturbare l’ambiente. Basta. Noi non siamo un fondo, siamo naturali, siamo innamorati della città, della tifoseria, io e Giuseppe Commisso ci mettiamo la faccia anche quando perdiamo.

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Siamo reali, umani, siamo qui per costruire, non per distruggere».

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