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Torna Ribery e Prandelli pensa di cambiare ancora per farlo giocare con Callejon

Il francese torna disponibile dopo l’infortunio. Il tecnico pensa di cambiare il modulo per farlo giocare con Callejon

Sarà perché nel tempio che fu di Diego Armando Maradona (e che a lui adesso è intitolato) bisogna onorare il Dio del pallone. O più semplicemente perché ha capito che è venuto il momento di osare. Di certo, ora che la classifica fa un po’ meno paura, c’è che nella testa di Cesare Prandelli, in vista della partita di domani, frulla una pazza idea: cambiare abito e affidarsi fin dall’inizio ai suoi uomini di maggior talento: Franck Ribéry e José Maria Callejon.

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Lo scrive il Corriere Fiorentino. Del resto, in estate, tutti sognavano di vederli insieme. Una coppia d’assi, da calare sul tavolo del campionato. E invece, per un motivo o per l’altro, i due si sono soltanto sfiorati. Fino a oggi infatti, lo spagnolo e il francese hanno giocato insieme (dal primo minuto) soltanto in tre occasioni.

Contro la Roma (all’Olimpico), nella trasferta di San Siro con il Milan e contro il Genoa, al Franchi. Nel primo caso in panchina c’era ancora Beppe Iachini, e non andò benissimo. Col cambio di allenatore poi, tutto sembrava giocare in loro favore.

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Non a caso, alla prima occasione buona (all’esordio col Benevento Callejon era k.o. causa Covid) Prandelli li buttò dentro. Si giocava a San Siro, contro l’ex Pioli, e Cesare scelse un 4-2-3-1 con FR7 alle spalle di Vlahovic, e l’ex Napoli a destra.

Poi, la settimana dopo, un’altra occasione. L’ultima. Esterni del 4-3-3 col quale il tecnico decise di affrontare il Genoa. Da quel momento, i due, non son più partiti titolari contemporaneamente. Sembrava l’inizio della fine.

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Tanto è vero che si era sparsa addirittura la voce di un possibile addio. E invece no. Complice proprio l’assenza di Ribéry, nella gara col Cagliari il mister è passato al 3-4-2-1, e ha rilanciato lo spagnolo. Risultato? Assist (il centesimo in carriera) per Vlahovic, e tre punti pesantissimi.

Per questo, farne a meno diventa difficile. Soprattutto domani, in una partita che per lo spagnolo ha un sapore speciale. La prima, da ex, in quello che è stato il suo stadio per sette anni. E per questo, ora che Ribéry ha superato l’infortunio rimediato con la Lazio, la possibilità di (ri)vederli titolari si fa ogni ora più concreta.

L’idea è quella di schierarli alle spalle di Vlahovic, anche se resta da capire come Prandelli stia pensando di aggiustare il resto della squadra

Andrà avanti col 3-4-2-1? E in quel caso, se la giocherà con una formazione super offensiva che abbia in campo anche Castrovilli, in coppia con Amrabat, o sacrificherà il numero 10 per proteggersi con Pulgar? O magari (ma sembra difficile) tornerà alla difesa a quattro, infoltendo il centrocampo con un uomo in più?

Un bel rebus. Di sicuro, il mister, ha la tentazione (forte) di andare a Napoli a viso aperto. Con Callejon, e con Ribéry. E scusate se è poco.

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