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Terremoto Vlahovic. Ora si rischia di scombinare l'equilibrio del gruppo

Dai palleggi con Commisso ai silenzi sul rinnovo. La sfuriata del presidente viola e il rischio di contraccolpi sul giocatore e nello spogliatoio

Chissà se Rocco Commisso e Dusan Vlahovic si ritroveranno di nuovo in campo per palleggiare insieme, di certo il presidente della Fiorentina si accontenterebbe anche di una semplice chiacchierata seguita dalla firma dell’attaccante su un nuovo contratto.

L’annosa vicenda del rinnovo del serbo sta diventando più lunga e complessa del previsto, almeno rispetto alla fiducia sbandierata dalla società nel ritiro di Moena. Ora c'è anche il rischio che un eventuale contraccolpo psicologico condizioni il calciatore, scrive il Corriere Fiorentino.

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RISPOSTE. Le parole del presidente sono state chiare e risolute. Adesso è da Vlahovic e dall’entourage che tutti attendono risposte, tifosi inclusi. Se soltanto qualche giorno fa il centravanti era considerato la punta di diamante di una squadra in forte ascesa ora il suo silenzio ha quasi del tutto capovolto gli scenari.

OFFERTA. L’agente Darko Ristic non ha mai concretamente risposto all’offerta di prolungamento fino al 2026 a 4 milioni a stagione (con clausola rescissoria da 80 milioni) e nemmeno Vlahovic si è voluto esporre, spingendo Commisso a metterlo in guardia.

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EQUILIBRI. Insomma chi si augurava una storia diversa rispetto a quella scritta da Chiesa nel suo ultimo anno in viola oggi si sta ricredendo, anche perché un braccio di ferro del genere rischia di scombinare pure qualche equilibrio interno allo spogliatoio che Italiano ha da poco ristabilito.

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