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Terracciano: "De Ligt? Gli ho anche chiesto scusa! A Firenze sto benissimo. Vlahovic.."

Il portiere gigliato: "Faremo di tutto per battere il Milan. Dall'anno scorso c'è stato un cambio nella mentalità. Kokorin..."

Pietro Terracciano, portiere della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Radio Toscana. Queste le sue dichiarazioni: "Dito nell'occhio di De Ligt? Sono anche andato a chiedergli scusa! Scherzi a parte, partendo dal presupposto che non credo l'abbia fatto apposta, dispiace perché in quel frangente non è stato nemmeno fischiato fallo.

Mi ha dato problemi per il proseguo della partita: nel primo tempo facevo fatica a vedere in modo nitido. Ora sto meglio, il peggio è passato: ho ancora del rossore dentro l'occhio ma ci vedo bene". SULLA JUVENTUS. "Da dentro al campo non dai peso su alcune decisioni che possano essere pro o contro.

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In quel momento il dispiacere più grande era legato alla sconfitta, soprattutto quando avevi la possibilità di puntare anche a qualcosa di più del pareggio. Se ho commesso un errore? Ho la maturità giusta per saper giudicare se commetto un errore oppure no.

Purtroppo c'è stata una deviazione e la palla ha cambiato direzione. Mi dispiace perché avevamo tenuto botta anche in dieci". SULLE SCONFITTE CON LE BIG. "Siamo all'inizio di un percorso. Il fatto di aver cambiato modo di giocare, puntando al dominio del campo, ti dà anche la sensazione di potertela giocare con tutte.

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Noi dobbiamo dare il massimo e uscire dal campo avendo la sensazione di aver dominato durante la partita, che è quello che ultimamente a Firenze è mancato". SU VLAHOVIC. "Lui è abbastanza tranquillo, si allena sempre seriamente.

E' un giocatore importante per noi, sinceramente non lo vedo con tanti grilli per la testa. Lui è uno che spinge sempre e spinge anche i compagni". SULLA CONCORRENZA CON DRAGOWSKI. "La cosa più importante è avere la consapevolezza da parte di tutti che chiunque gioca dà il suo contributo.

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I tifosi possono stare tranquilli a prescindere da chi di noi scende in campo, poi ovviamente fa piacere sentire la stima dei tifosi. Le scelte non dipendono solo da me, io spingo per dare il mio contributo e per giocare. Meglio essere miglior dodicesimo o peggior numero uno?

Preferisco essere in campo e dare il mio contributo. Ho sempre detto che l'etichetta da dodicesimo non mi piace, perché io lavoro per essere pronto". SUL MILAN. "Faremo di tutto per batterli. Finora anche nelle sconfitte abbiamo sempre dato la sensazione di poter portare a casa la vittoria.

Penso sia arrivata l'ora per battere finalmente una grande. Noi non vediamo l'ora, speriamo di portare a casa i tre punti. Europa possibile in caso di risultato positivo? Non bisogna valutare il percorso dalla singola partita.

Magari vinci col Milan e poi fai un passo falso con una squadra medio-piccola e hai buttato via il vantaggio. Partite facili non ce ne sono: abbiamo perso a Venezia e ci ha perso anche la Roma". COSA CAMBIA DALLA SCORSA STAGIONE.

"Lottare per salvarsi non è il massimo e non tiri neanche fuori le tue qualità. Abbiamo cambiato radicalmente modo di giocare, teniamo di più palla, questo va anche incontro alle caratteristiche di tanti giocatori che abbiamo in rosa.

Sapere che hai sempre il controllo della palla ti fa affrontare allenamenti e partite in modo diverso. Perciò, il cambio è stato anche mentale e vanno dati i meriti al mister. Gioco tanto con i piedi? Lo vuole il mister, è una cosa che mi piace molto perché mi fa stare sempre dentro al gioco".

FIRENZE E NAPOLI. "Similitudini tra le piazze? Il senso di appartenenza. Forse a Firenze ce n'è anche di più. L'ho notato fin da subito quando sono arrivato qui: l'orgoglio di essere fiorentini mi ha subito colpito". SU KOKORIN.

"È un ragazzo tranquillissimo. Col discorso della lingua sta un po' sulle sue, ma rispetto a prima è molto più dentro al gruppo. Purtroppo ha dei problemi fisici, peccato perché avevamo bisogno di lui. Speriamo recuperi presto e faccia vedere le sue qualità che in allenamento ci ha fatto vedere".

SUL FUTURO. "Sono felicissimo di stare qua e sono stato felicissimo di rinnovare. Ora sono concentrato sul momento, ovviamente mi piacerebbe restare qui perché sto benissimo, non lo nego. Ho la maturità giusta, penso di voler poter continuare qua.

Quando sarà il momento ne riparleremo". SPOGLIATOIO. "C'è uno spirito diverso rispetto agli altri anni. C'è un bel clima, si ride e si sta seri quando ce n'è bisogno. Igor è più grosso di quello che sembra. Il più simpatico?

Sto sempre con Rosati, non posso neanche dirvi tutto quello che si combina. Nastasic? È un giocatore esperto, quando entra ci mette determinazione". GIOVANI PROMESSE TRA I PORTIERI. "Quello che mi sta colpendo di più è Carnesecchi della Cremonese.

Potrebbe fare un bel salto. Chi vince lo Scudetto? Se non lo vince la Fiorentina non mi interessa".

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