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Il tempo passa e resta tanta incertezza in ruoli chiave della rosa della Fiorentina. Domani finalmente un test interessante per misurare il lavoro di Italiano

La Fiorentina si prepara a resistere agli assalti per Vlahovic e deve ancora sciogliere le riserve su ruoli chiave come difensori centrali e regista

Il tempo scorre inesorabilmente in questo ambiguo calciomercato della Fiorentina. Alla vigilia della prima amichevole provante del precampionato, la squadra di Italiano è finalmente (quasi) al completo e il tecnico gigliato in questa settimana ha potuto lavorare a pieno con il suo nuovo organico.

Sarà lo stesso organico che si presenterà al primo impegno ufficiale contro il Cosenza il 13 agosto? Molto probabile. Più incerto prevedere la definizione del roster viola in vista del 22 agosto, data di inizio del campionato di Serie A per i viola.

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Prima le cessioni, poi gli acquisti. Ormai lo hanno capito tutti a Firenze. Ma ora in tanti cominciano ad avere paura che l'uscita sia proprio l'unica di cui non vuoi sentir parlare, ovvero Dusan Vlahoivc. Vedremo come si risolverà la questione Lukaku-Inter e quella ancor più spinosa Kane-Tottenham, ma se il valzer delle punte prenderà corpo è probabile che la Fiorentina si trovi costretta ad alzare le barricate per evitare una cessione del proprio gioiello.

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La posizione della Fiorentina però fino a oggi è chiara: Vlahovic è incedibile. E c'è da essere ottimisti, perché la proprietà Commisso ha già dimostrato di possedere la forza per trattenere i giocatori. Con Dusan sarebbe anche più 'facile' rispetto alla confusione derivata dall'addio di Chiesa, visto che il serbo a differenza di Federico non ha mai manifestato la volontà di andarsene ed è pienamente calato nella nuova Fiorentina di Italiano.

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Ci sarebbe semmai da chiedersi se trattenere Vlahovic per un anno in caso di mancato rinnovo sia una scelta giusta o meno. Sportivamente i viola guadagnerebbero non poco dalla permanenza dell'ex Partizan, ma in una visione di medio-lungo periodo perderebbero tantissimi soldi, essendo costretti a venderlo deprezzato la prossima stagione, o peggio lasciarlo partire da svincolato tra due anni.

Chiaro che si poi arriva la firma sul rinnovo tutti questi discorsi cadono: il ragazzo è giovane, può crescere ancora e non ha più vincoli di contratto. Si può dunque dire no anche a cifre da capogiro con la prospettiva di ottenere altrettanto (se non di più) in futuro.

Tuttavia, la firma ancora non arriva e di dinamiche del genere se ne sono viste fin troppe negli ultimi anni per poter parlare di 'cauto ottimismo'. Se la Fiorentina come sembra tratterrà Vlahovic ad ogni costo, il discorso per difensori e centrocampisti continua a essere intricato.

I due centrali titolari della rosa, Pezzella e Milenkovic, sono dati per partenti da prima del termine dello scorso campionato. Questo anche a causa delle solite ragioni contrattuali (entrambi in scadenza 2022). Eppure, al 6 agosto sono ancora a Firenze.

Non proprio la miglior situazione a una settimana dalla prima partita ufficiale e a 16 giorni dalla sfida di A contro la Roma. Italiano si ritrova a lavorare sulla fase difensiva - molto complessa per i difensori, vista l'attitudine spregiudicata che intende applicare il tecnico gigliato - senza sapere chi saranno i suoi difensori centrali titolari.

Va un po' meglio la situazione a centrocampo, dove le pedine sotto la lente d'ingrandimento (esuberi esclusi) sono sostanzialmente due. Amrabat è purtroppo in terribile ritardo rispetto ai compagni a causa dei tempi di recupero post operazione avvenuta il 13 luglio.

Peraltro, il centrocampista marocchino per caratteristiche non sembra l'uomo più adatto per il calcio di Italiano e il Torino di Juric continua a mostrare grande interesse su di lui. L'impressione è che il futuro di Amrabat non sia ancora scritto, nonostante l'investimento di 20 milioni appena un anno e mezzo fa da parte della Fiorentina.

Per Pulgar la situazione è più lineare: per quel che si è visto a Firenze, il cileno da regista si è sempre dimostrato un ottimo giocatore a interrompere il gioco ma non eccezionale a crearlo. Tuttavia, sarà soltanto mister Italiano a valutare se possa essere lui il playmaker adatto per la sua Fiorentina.

Le cessioni prima degli arrivi, ma il tempo passa. Difensori centrali e regista di centrocampo sono ruoli chiave in una squadra e oggi in queste caselle non c'è nulla di certo. Intanto però arriva un'amichevole finalmente interessante contro l'Espanyol per cominciare a farsi un'idea concreta sui frutti del lavoro di Italiano.

Difficile che dopo una sola settimana di lavoro i nazionali possano prendere subito parte alla sfida (ci si augura magari un po' di spazio nella ripresa), ma l'interesse per misurare lo stato di salute della Fiorentina al 7 agosto è più che giustificato.

In attesa di un mercato che non si sblocca, occorre accontentarsi di questo.

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