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Storia di un amore mai corrisposto. Tra dubbi, 'minacce' e promesse non mantenute

Lo strappo tra la Fiorentina e Gattuso, quella frenata prima di fine campionato e la faccia del tecnico nella prima visita a Firenze

La storia di un amore mai totalmente corrisposto. Un matrimonio finito prima ancora di cominciare dopo che, alla fine di un lungo corteggiamento, tutti sembravano felici e contenti. Tutti meno uno: Gennaro Gattuso. E non è (soltanto) una questione di «facce».

Certo, in molti tra i tifosi hanno notato come nelle foto di rito nel giorno del suo blitz fiorentino, il mister non avesse mostrato grande entusiasmo. Così scrive il Corriere Fiorentino. QUELLA FRENATA. Come se Rino non fosse riuscito a nascondere i dubbi che lo avevano accompagnato prima di cedere alla corte di Commisso.

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Non è un mistero infatti che dopo l’accordo raggiunto sulla parola già diversi mesi fa, a ridosso della fine del campionato Gattuso avesse imposto alla trattativa un’improvvisa frenata. Colpa dell’accoglienza ricevuta in occasione di Fiorentina-Napoli, disse qualcuno.

In realtà, quel giorno, non successe niente di particolarmente grave. Semmai, a spingere Rino alla (momentanea) marcia indietro, furono le chiamate della Lazio e della Juventus (senza Champions avrebbe puntato su di lui). PROMESSE E 'MINACCE'.

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E guarda caso ieri, da Londra (sponda Tottenham) Fabio Paratici ha mollato Fonseca e si è messo in moto per convincere Rino a seguirlo. C’era, poi, un’iniziale distanza nella valutazione della rosa viola. Da una parte Joe Barone (convinto che servissero soltanto alcuni ritocchi), dall’altra Gattuso che, invece, pretendeva una specie di rivoluzione.

Fu Commisso, allora, a scendere in campo in prima persona. Garantendo — secondo la versione fatta trapelare da persone vicine all’allenatore — il massimo sostegno possibile in sede di mercato. Promesse che secondo Gattuso sarebbero state tradite e alle quali, forse, non ha mai creduto fino in fondo.

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Non a caso, ha sempre fatto filtrare la «minaccia» di un addio qualora le squadra non fosse stata pronta per l’inizio della Coppa Italia. LO STRAPPO. Tutto poi è scoppiato durante la trattativa per Sergio Oliveira: tra lui, Guedes e Corona, tutti di Mendes, la Fiorentina avrebbe dovuto spendere più di 60 milioni.

Troppi, per la società viola. Si è arrivati così allo strappo.

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