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Stadio: Vlahovic nell’Olimpo viola. Contro la Juventus può agganciare Mutu

L'attacco viola si poggia sul giovane centravanti serbo protagonista di una grande stagione

Il merito di Dusan Vlahovic, oltre a quello non indifferente di aver segnato finora 16 gol, è di riuscire con le proprie prodezze e appunto con i propri gol ad aggiornare record e obiettivi di giornata in giornata. Se poi, come in questo caso, l’avversario si chiama Juventus è logico e naturale che la Fiorentina si affidi a lui per centrare una vittoria che avrebbe il sapore della salvezza.

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Portandosi poi dietro anche il resto correlato all’impresa compiuta ai danni di una squadra che per Firenze e i tifosi viola non è e non sarà mai uguale alle altre. Lo scrive il Corriere dello Sport-Stadio.

ASCESA ALL’OLIMPO

Vlahovic tutto ciò lo sa bene. Perché è uno che a Firenze ci è arrivato diciottenne e ha iniziato a vivere subito gli umori, le aspettative, i sogni della città. Rispecchiandosi in essa per ambizioni e desideri. Ci ha messo un po’ a prendersi il palcoscenico.

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Ed è normale che sia stato così specie considerando le difficoltà della Fiorentina che certo non l’hanno aiutato ad affermarsi. Ma adesso che ha conquistato ribalta, onori e considerazione, non ha intenzione di fermarsi. Con la rete segnata su rigore a Verona sabato scorso ha raggiunto quota 16.

Eguagliando i 16 gol di Giuseppe Rossi nella stagione 2013-14 e di Adrian Mutu nel 2006-07. Si parla di campionato a 38 gare dal ritorno in A della Fiorentina nel 2004. Adesso il 21enne attaccante serbo ha messo nel mirino ancora Mutu e i suoi 17 gol nella Serie A 2007-08.

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Ma anche i 19 gol di Alberto Gilardino in quella 2008-09 quali migliori exploit realizzativi delle rispettive annate. Se d’impossibile - teoricamente - non c’è niente, i 31 gol della Scarpa d’Oro Luca Toni nel torneo dei 74 punti e del quarto posto poi revocati nel 2006 sono oggettivamente un traguardo impensabile.

Ma Mutu e Gilardino eccome se Vlahovic li può raggiungere e magari superare in questi sei turni che mancano alla fine.

SIMBOLO VIOLA

Comunque sia, è già un risultato ottimo per l’ex Partizan. Sempre ricordando i problemi che ha incontrato e dovuto superare. Ormai la Fiorentina si è messa in toto nelle sue mani per scacciare via ogni paura, dare un senso compiuto alla stagione in corso e programmare un futuro che sia intanto diverso dal presente e dal recente passato.

Poi, se uno o più gol di Vlahovic dovessero servire come all’andata per battere la Juventus sarebbe un valore aggiunto. Considerando appunto quello che significa ogni sfida con la formazione bianconera.

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